Risultato voto a scrutinio: 20.95 (Scrutinio: 3507°; Totale: 21739°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 7/16 (44%); 2° = 11/18 (61%); 3° = 11/35 (31%); 4° = no;
Attualmente ben poco rimane di quello che fu il ben costrutto e munito castello di Montaldo che, a detta del Marchese del Vasto, fu uno dei migliori da lui posseduti e a dire che di castelli ne aveva parecchi. Nel 1018, in un atto del vescovo di Asti Alderico, il luogo dove sorgeva il castello con il territorio circostante venne denominato Mons Altus. Col tempo Mons Altus divenne Montaldo e, per distinguerlo da altri, ebbe l’aggiunta di Scarampi, da quando nel 1339 i marchesi di Incisa della Rocchetta lo vendettero ai banchieri Scarampi di Asti. Nel 1098, Bonifacio detto d’Incisa, figlio del Marchese del Vasto, fece lega col conte di Savoia Umberto II detto il Rinforzato, e con gli Astegiani rinchiuse in carcere il genitore con la famiglia; li lasciò liberi solo quando gli cedettero in proprietà Montaldo.
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