Risultato voto a scrutinio: 6.33 (Scrutinio: 7106°; Totale: 43895°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 4/17 (24%); 2° = 5/18 (28%); 3° = no; 4° = no;
Agli albori il paese possedeva solo una piccola chiesa che soddisfava ogni piccola necessità degli abitanti. Agli inizi del 1800, però, un sacrestano che dimenticò una candela accesa in chiesa, fece divampare un incendio. Il fuoco, protratto lungo tutti i muri, allora affrescati ad olio, brucio ogni oggetto e statua presente all’interno del luogo sacro, eccezion fatta per un tabernacolo al cui interno vi era la statua di San Filippo D’Agira. Nel 1888 la chiesa venne ricostruita e una leggenda racconta che, mentre gli operai intonacavano i muri, uno di loro prese un po’ di calce e la gettò sul viso della statua di S.Filippo dicendo: “Tutti i santi si sono bruciati ed è rimasto solo faccia nera”. In quell’istante l’operaio rimase cieco e, mentre chiedeva perdono, lavò il viso alla statua riacquistando immediatamente la vista.
(Cit. wikipedia )
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