25 Gennaio 2010 alle 01:13

Residenze storiche: il Castello di Montauto

di alexZalex (Impruneta, Toscana. Castelli e Fortificazioni. Categoria B)

Impruneta - Residenze storiche: il Castello di Montauto


Visite: 230.

Risultato voto a scrutinio: 11.69 (Scrutinio: 1390°; Totale: 8406°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 10/16 (63%); 2° = 6/18 (33%); 3° = no; 4° = no;

Il Castello di Montauto sorge ad una quota di 168 m s.l.m. sulla sommità di un poggio conico che domina la via Chiantigiana. La posizione dominante sulla vetta dell’erto colle offre all’edificio un panorama vastissimo e oltremodo attraente verso l’Impruneta e il Chianti.
Il Castello, nonostante le sue cospicue dimensioni, costituisce un elemento tutt’altro che vistoso nel panorama circostante, protetto da un folto parco di cipressi e lecci che si estende ben oltre il perimetro delle antiche mura.
La cappella di Montauto è una chiesa seminascosta dalla vegetazione e sembra conservare ancora oggi, grazie ai restauri ottocenteschi a cura del Cav. Busi, il primitivo aspetto semplice ed austero di una volta. Al suo interno è possibile ammirare un affresco attribuito alla scuola di Giotto, mentre sopra il portone d’ingresso si trova un bassorilievo in terracotta della scuola di Luca della Robbia rappresentante S. Lucia. Il Castello di Montauto è un interessante monumento composito che riassume in sè aspetti dell’arte medioevale, rinascimentale e barocca; in altri tempi fu un fortissimo e maestoso castello che ha conservato nei secoli, malgrado l’avvicendarsi di proprietari, tanta parte del suo severo carattere originario.
Fu comunque per scopi eminentemente difensivi, legati al controllo delle vicine località, che venne edificato nell’anno 980 d. C. .
A cavallo fra il XIII e il XIV secolo si attua il momento forse più drammatico della storia di Montauto che, come in precedenza fu verosimilmente coinvolto nelle lotte fra Guelfi e Ghibellini, sostenne in questo periodo un ruolo di protagonista negli scontri ancor più violenti fra Bianchi e Neri.
Intorno al 1550, il Castello venne ampliato e trasformato in villa dai marcanti Ciaini per mano di uno fra gli architetti più in vista del momento, Domenico di Baccio d’Agnolo. La villa fu soprattutto ornata da numerose ed esuberanti Grottesche, affreschi che possiamo ritrovare nei corridoi vasariani degli Uffizi. Impreziosita da cornici, rilievi e fregi, Montauto rimase a lungo una delle più eleganti e prestigiose residenze del contado fiorentino.
da http://www.castellomontauto.it/

Rete Blog Impruneta Guida Wiki Impruneta Descrizioni su Impruneta Forum Toscana

Scrivi un commento

Per inviare un commento devi fare il login.