30 Gennaio 2010 alle 18:40

“Torre di Castro”

di pablogarcia67 (Paceco, Sicilia. Castelli e Fortificazioni. Categoria B)

Paceco - "Torre di Castro"


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Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 14/17 (82%); 2° = 15/18 (83%); 3° = 23/35 (66%); 4° = 44/67 (66%);

Nel corso del cinquecento le incursioni dei pirati barbareschi e saraceni erano il più grave pericolo per gli abitanti delle città siciliane della costa e del primo entroterra. Si ricorse pertanto ai ripari elaborando una stategia che prevedeva la costruzione di una sistema di torri di avvistamento lungo tutto il perimetro dell’isola. Ne furono costruite più di 150. La loro funzione era quella di segnalare, di giorno con specchi e di notte con fuochi, l’arrivo delle feluche dei predoni turchi così da consentire l’abbandono dei centri abitati e lo sfollamento del popolo nel bosco e nelle campagne del circondario e, nel caso di grossi centri abitati, il ritiro entro le mura degli abitanti il contado e l’allestimento della difesa con le prime armi da fuoco. La torre di Nubia prende il nome dalla contrada in cui sorge ed è detta anche torre di “Castro” in onore di Francesco Lemas, conte di Castro, vicerè dal 1616 al 1622. La torre corrispondeva perfettamente con altre torri: a nord con la Colombaia (Trapani) e a sud con quella di Alcagrossa (Marausa) e di San Teodoro (Marsala). La costruzione della torre di Nubia si fa risalire al 1620, anche se già nel 1583 il Camilliani descrive alla punta di Nubia una torre incompleta adattata all’uso di tonnara. Non si hanno documenti attestanti che si tratti di due torri diverse o della stessa successivamente completata e ristrutturata. Fin dall’inizio fu a carico della deputazione del sopritendente, il principe di Paceco, del cui feudo Nubia faceva parte. Nei secoli la torre ha subito dei rimaneggiamenti per la trasformazione in abitazione. Infatti è stata soprelevata di un piano probabilmente al posto della “pennata”, il lato est è stato accresciuto da una superfetazione in oggetto per alloggio del bagno, in terrazza è sorto un torrino, mentre l’accesso è stato arricchito di una scalinata esterna in muratura. Con il recente restauro da parte della Soprintendenza di Trapani la torre ha riacquistato il suo aspetto originario. Oggi la torre si presenta su tre livelli: al piano terra è sistemata la cisterna; il primo ed il secondo piano, costituiti da un unico ambiente, presentano delle aperture ed in particolare nel soffitto del secondo piano si apre una botola che, tramite una scala metallica estensibile, conduce alla terrazza. Da qui si può godere un magnifico panorama delle saline, dei mulini, del monte Erice e delle isole Egadi.

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3 commenti a ““Torre di Castro””

  1. Mirco scrive:

    colori molto belli!

  2. Michele Stefanile scrive:

    Ci fosse un fotocontest ’saline’ non avresti rivali: ancora una foto spettacolare!

  3. pablogarcia67 scrive:

    Grazie Mirco….. colori naturali in ogni caso anche d’inverno…….
    Grazie per la visita……Michele!!!

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