1 Febbraio 2010 alle 18:24

Il Castello di Maddaloni

di adistasi594 (Maddaloni, Campania. Castelli e Fortificazioni. Categoria C)

Maddaloni - Il Castello di Maddaloni


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Chi arriva a Maddaloni resta senz’altro incuriosito dalla torre che si trova sulla collina del Tifata ed è poi attratto dal castello d’origine romana immerso nel verde. Si sa che Maddaloni ha una storia molto antica legata al castello. Giacinto De Sivo recuperò una prova dell’esistenza del castello già fortificato all’epoca delle guerre puniche. In un suo libro cita, infatti, un passo delle ” Historiae ” di Tito Livio (Lib. XXV) in cui è scritto: ” In valle oculta, post Tifatam, montem imminenten Capuae, consedit. Adveniens quem Castellum Galatiam praesidio vi pulso coepisset…”.
Oggi è impossibile verificare simile affermazione, ma si può considerare che la storia di Maddaloni è legata a quella di Roma per i numerosi reperti ritrovati (crete, bronzi, statue togate, ecc.)
Ma il primo documento in cui si cita esplicitamente Mataluni provvista di un castello è datato 1099(Castrum Kalato Maddala).L’insediamento fortificato, che sorge in una posizione strategica, è costituito da tre nuclei: il castello fu costruito in posizione centrale, la torre di Artus alta 33 metri fu innalzata vicino al castello, mentre la torre superiore piccola, detta Castelluccio, alta 20 metri è posta su una collina più alta ed isolata. Tali costruzioni furono edificate cosi’ in epoca longobarda per la protezione dei nuclei abitati. In epoca normanna, con l’unificazione di tutte le Regioni Meridionali, Mataluni ebbe il Regio presidio e venne fortificata. Con Ruggiero II il Normanno che nel 1134 fortifico’ il Castello, divenne luogo di incontri e di soggiorno di importanti personaggi della monarchia. Il Castello di Mataluni, fu riparato in epoca sveva, durante il regno di Federico II e si arricchì in epoca angioina della torre cilindrica in tufo con base poligonale. Questa torre eretta fra il 1390 ed il 1402 da Carlo Artus d’Angiò, che in tale epoca tenne il feudo, rappresentava un rafforzamento del sistema difensivo. Acquistando il feudo, Carlo Artus, lo conservò con la forza dalle armi e ne accrebbe e migliorò le difese facendo edificare la torre cilindrica che ancora oggi ammiriamo e che è il simbolo di Maddaloni. Nell’autunno del 1460, il castello fu assalito, conquistato e dato al fuoco da Ferrante d’Aragona in guerra contro Giovanni d’Angiò ed i baroni ribelli.

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1 commento a “Il Castello di Maddaloni”

  1. antonio baglioni scrive:

    Ti saluto e ringrazio su qs tua bella proposta…la neve di Prato è in realtà quella dicembrina, se non ne cade altra gli scatti innevati li ho esauriti, vedrò ti tirar fuori le ultime “cartucce”…un saluto

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