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La memoria storica di Calcinaia è conservata dalla Torre degli Upezzinghi, che insieme alla Torre Mozza, faceva parte dell’omonimo Castello, oggi ormai semidistrutto e inglobato nel tessuto urbano del paese. Posta all’angolo tra Corso Vittorio Emanuele e via Torre Upezzinghi, la Torre è un prisma a sezione cava di forma rettangolare di dimensioni esterne di circa 5mx4,5m alla base, più o meno costanti lungo tutta l’altezza che raggiunge i 18,2m, orlato in sommità da 12merli.Le pareti sono in muratura di pietra fino al livello del secondo piano e in cotto da lì in su, secondo la tradizione costruttiva medioevale, tipica anche della casa-torre.
“La torre è notevole artisticamente perché risale al XII secolo, storicamente perché appartiene agli storici parteggiatori del Conte Ugolino e fu rifugio degli upezzinghi dopo la morte del Conte e la cacciata dei Guelfi da Pisa nel 1289”.Così citava il prof. Peleo Bacci allora Soprintendente ai Monumenti, nel 1920.
Gli Upezzinghi, famiglia nobile, originaria di Pisa, avevano ereditato i diritti su Calcinaia dal Marchese Oberto, Conte di Ottone I, loro antico progenitore, che li aveva a sua volta ottenuti nel 975 dal Vescovo Alberico di Pisa. Fra gli ultimi Upezzinghi il più noto è Gualtieri di Calcinaia, divenuto podestà di San Gimignano nel 1221 e di Arezzo nel 1243.
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