Risultato voto a scrutinio: 8.82 (Scrutinio: 3540°; Totale: 17049°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 3/12 (25%); 2° = 6/13 (46%); 3° = no; 4° = no;
La Riserva naturale Diaccia Botrona si estende su oltre mille ettari di territorio ed è considerata la più significativa area umida italiana Della riserva fanno parte sia la zona paludosa che il tombolo costiero e la pineta retrodunale. Consiste in un vasto ambiente palustre, con una profondità media di 30-40 cm, che comunica indirettamente con il mare tramite canalizzazione. Costituisce un lembo residuo del lago di Prile, trasformatasi in palude con il progressivo chiudersi del tombolo che la separava dal mare e successivamente bonificata. La Diaccia Botrona possiede un raro ecosistema, che ospita un’incredibile varietà di esseri viventi, sia vegetali che animali. L’avifauna rappresenta la componente più interessante della riserva. Sono, infatti, circa 200 le specie rilevate che si avvicendano nell’arco dell’anno, di cui circa 80 nidificanti. Tra le più importanti il falco di palude, l’albanella reale, l’airone bianco, il falco pescatore, il nibbio, il falco pecchiaiolo, il chiurlottello, la garzetta, la sgarza ciuffetto, la pittima reale, l’airone rosso, il tarabuso, la ghiandaia marina e il cuculo dal ciuffo.
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2 commenti a “la riseva naturale di Diaccia Botrona”
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..un po difficile identificare il comune…
è un panorama unico come puoi vedere da altre immagini che appaiono su internet…grazie comunque