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Castel Rubello. In comune di Porano. Si presenta con tre torri, che spiccano sulla ben conservata rocca. Il castello dovrebbe risalire al secolo XIII. C’è una « carta » del comune di Orvieto
che obbliga il 9/9/1346 i proprietari a difenderlo. Nella tregua tra Muffati e Malcorini del 1385, è compreso anche Castel Rubello. Nel 1397 era dei Beffati. Nel 1414, cessato il vicariato di Pietro Mormilli di Napoli, Castel Rubello, con Allerona, Porano e Lubriano tornano nella giurisdizione di Orvieto, per volere di Eugenio IV. Nel 1420 il castello è esonerato dalle tasse da Martino IV, per i danni delle guerre.
Nel 1477 il vescovo di Orvieto, Giorgio Della Rovere, fece costruire una villa-fortezza, che poi diverrà Castelgiorgio. Fece insediare in questo castello alcuni suoi nipoti. Tra essi Bernardino, che sposò Donna Argentina Dei Conti Valenti, sorella di Brandolino, signore di Castel Rubello e del contado. E per l’eredità di varie terre, Bernardino, all’improvviso, nel 1497, attaccò alcune truppe del Valenti, impadronendosi poi con spavalderia dello stesso Castel Rubello. Il Valenti si alleò con i Savelli, signori di Benano (v.) e, con un nutrito esercito di 400 cavalieri e oltre 800 fanti, assalì Castelgiorgio, difeso da soli 25 balestrieri a cavallo, al comando del fratello di Bernardino, Giovanni Maria Della Rovere. Il quale fu preso prigioniero, le truppe furono disarmate e il palazzo vescovile bruciato. Condotto a Castel Rubello, il Della Rovere fu liberato la domenica successiva per intercessione delle donne dei Savelli, venute a Castel Rubello, con un corteo di trenta cavalli: il bottino che era di 2500 ducati, fu restituito.
Si conosce anche un’altra scorreria, compiuta da Nicolò, figlio naturale di Brandolino, su Castelgiorgio, il 10 luglio 1500: trovando la porta del castello aperta, i suoi balestrieri poterono catturare Bernardino e molti suoi uomini, che furono condotti a Viterbo, mentre venivano razziate armi e animali. Ci fu pure un morto: Mattia da Orvieto, amico di Bernardino. La inimicizia fu composta da Giovanni da Monte Lupone, luogotenente del Valentino, che occupò i due castelli il primo di aprile del 1503.
La prima torre quadrata, ha una cornice merlata aggettante su beccatelli. Un’altra torre sovrasta l’edificio residenziale, quadrata. Una terza torre, la più alta, è incorporata nell’edificio. Una quarta torre è utilizzata come campanile della chiesa, cui è unita con un arco a sesto acuto. Questo funge da ingresso principale al paese.
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2 commenti a “Castel Rubello”
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Molto bella la foto ed esauriente la didascalia!
ottima descrizione e foto stupenda