Risultato voto a scrutinio: 16.22 (Scrutinio: 1411°; Totale: 10845°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 4/14 (29%); 2° = 10/14 (71%); 3° = 5/31 (16%); 4° = no;
Mura cittadine intatte, con torrioni semicircolari e tre porte testimoniano l’antico carattere difensivo della cittadina che nel 1291 ottenne il diritto di tenere mercato. Fu nel 1291 che Mainardo II, il principe regnante del Tirolo, conferì al comune di Glorenza i privilegi di “civitas”. Ma la vera fioritura Glorenza la ebbe nel XIV e XV secolo. Ancor oggi la piazza medievale del mercato è impiegata come palcoscenico di allegre feste e mercati frequentati di buon grado non solo dai suoi cittadini. Glorenza, la più piccola città del Tirolo e dell’Italia, un gioiello architettonico di cui subito ci si innamora a prima vista. Le mura di cinta completamente conservate, con le tre imponenti torri e tutta una serie di torrette di guardia, racchiudono pittoreschi vicoli ed angoli, case padronali del XVI secolo e porticati dal fascino particolare. Il sapiente risanamento ha dato alla cittadina nuova vita, salvaguardando nel contempo la sua peculiarità. Potrà capitare di veder passeggiare accanto, tra i vicoli, un quadrupede con tanto di corna: Lei alla ricerca di curiosità, lui sulla via per la stalla. Un’aurea d’intimità, un piccolo idillio. Glorenza, con i suoi stretti vicoli ed angoli pittoreschi, conserva un carattere del tutto particolare. Suggestivi portici, luogo di sosta preferito dalle mucche, cortili interni, case con facciate del primo gotico ed infine la piazza del Mercato con la fontana invitano ad una tranquilla sosta.
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