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Il centro storico è un’isola collegata alla terraferma attraverso due ponti, uno di costruzione recente (viadotto Federico II di Svevia) ed uno risalente alla fondazione della città chiamato Porta Spagnola.
La città ospita due porti ed ha un aspetto architettonico relativamente recente a causa delle ricostruzioni urbane avvenute dopo il terremoto del 1693, anche se il centro storico presenta chiese ed edifici barocchi di rilievo.
La cittadina sorse probabilmente sul vicino territorio di Megara Hyblaea, fondata dai greci di Megara verso il 728 a. C.; conquistata e distrutta da Gelone, tiranno di Siracusa, verso il 482 a. C. Ricostruita, probabilmente dall’imperatore romano Augusto, venne ancora distrutta dagli Arabi, nel Medioevo.
I Normanni vi edificarono un porto fortificato, che Federico II di Svevia, ne1 1232, trasformo’ in uno dei più importanti presidi militari della costa orientale della Sicilia.
Lo stesso sovrano impose alla città il nome attuale che proviene dal titolo imperiale di “Augusto” , e la ingrandi’, trasferendovi gli abitanti di due altre città ribelli e distrutte: Centuripe e Montalbano.
Il suo fu sempre un importante porto militare, rafforzato nel XVI sec. Nel 1571 per fronteggiare l’ espansione turca, salpo’ da Augusta la flotta cristiana che sconfisse i Turchi a Lepanto.
La città fu gravemente danneggiata nel 1676, durante la guerra franco-spagnola, e completamente distrutta dal terremoto del 1693.
Entrati in città dalla Porta spagnola, costruita dal viceré Benavides nel 1631,chiusa da due imponenti bastioni, immediatamente dopo si incontra la grande mole del Castello, una costruzione salda e compatta, nell’ambito delle architetture militari, volute da Federico II, per fortificare e difendere questa parte della Sicilia. Il Castello sorse tra il 1231 e il 1242, ed ha pianta quadrata, con ambienti che si dispongono attorno a un cortile centrale; il perimetro esterno è anche rafforzato da torrioni quadrati, rettangolari e poligonali. Danneggiamenti e rimaneggiamenti, nel corso del tempo, ne hanno trasformato soprattutto l’ interno.
Tra gli altri edifici difensivi cittadini ricordiamo il Forte Avalos, il Forte Garcia e quello Vittoria edificati nel corso del 1500.
L’aspetto sacro è rappresentato dalla Chiesa barocca dedicata alle Anime Sante ,dalla Chiesa Madre seicentesca dedicata a Maria Ss. Annunziata e dal Duomo, nell’omonima piazza, costruito nel 1644, che subì lunghi lavori di ripristino, dopo il terremoto del 1693, all’ interno possiamo ammirare, una Madonna col Bambino, di tipo bizantino.
Nella stessa piazza, il palazzo del Municipio, 1699, si identifica e riconosce per il lungo balcone e l’aquila sveva, al centro della cornice.
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2 commenti a “A difesa dell’isola. (castello svevo e porta spagnola)”
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bella, bravo max
Grazie! anche se il controluce non permette di vedere l’intensita’ del cielo altrimenti i risultati sarebbero stati migliori.Ciao ciao!