19 Febbraio 2010 alle 21:03

la dimora di Bona di Savoia….

di naldina47 (Fossano, Piemonte. Castelli e Fortificazioni. Categoria C)

Fossano - la dimora di Bona di Savoia....


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“Dimenticata ancor prima di morire, sepolta viva in questa dimora, costretta a mendicare quanto mi spetta, impossibilitata a provvedere alle mie prime necessità…
Beffardo e ingiusto questo mio destino… beffardo e ingiusto…
Dai fasti dei miei immemori vent’anni un succedersi di eventi dapprima lieti e poi… poi, solamente dolore, sciagure e dolore e l’andar di corte in corte a mendicare asilo. Non ho più forza per lottare. Sto circondata soltanto da gente interessata a quel che ho salvato dalla rovina…”
Così Laura Novellini, autrice dell’opera teatrale Bona di Savoia … da cinque secoli un enigma, fa parlare Bona di Savoia, negli ultimi momenti presso il Castello di Fossano.
Nata nel 1450, Bona è la quattordicesima dei diciotto figli di Lodovico di Savoia e di Anna Lusignano di Cipro. A diciotto anni va in sposa a Galeazzo Maria Sforza, duca di Milano.
Cognata di Ludovico il Moro che, non appena la Bona rimase vedova, per sete di potere le strappò la reggenza e la costrinse all’isolamento e all’esilio.
La duchessa visse a partire dal 1500 nel Castello di Fossano, assegnatole in rendita dal Duca Filiberto di Savoia, suo nipote.
Muore il 17 novembre del 1503. Dalle cronache si legge che la salma, rimasta molti giorni insepolta, fu trasportata via dal Castello di notte, accompagnata da due soli nobili con i ceri accesi e tumulata forse nella chiesa di san Giovenale… l’alone di tragicità circondò per tutta la vita, fino alla morte, la vedova del crudele Galeazzo Sforza, ancor oggi pare, stando a diverse voci, aleggi nei camminamenti di ronda e nelle stanze più dimenticate delle torri, perdurandone la memoria…

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