Risultato voto a scrutinio: 7.84 (Scrutinio: 3094°; Totale: 13008°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 5/12 (42%); 2° = 3/13 (23%); 3° = no; 4° = no;
Narra la leggenda che siano stati gli uomini di re Liutprando a fondare la Torre e la Rocca di Casalgrande.
E non è difficile credere che i Longobardi invasori cercassero luoghi elevati adatti alla difesa, per farne dei capisaldi del loro dominio. Solo dal XIII secolo si hanno notizie certe su Casalgrande.
Come è certo che questa fortificazione rurale, che si sviluppa in forma ellittica per comprendervi sia la parte militare che residenziale, oltre che strumento di guerra, doveva essere anche “una deliziosa abitazione, per aver luogo capace di bellissima vista et buonissima aria”.
Così almeno sosteneva nel seicento il conte di Culagna in una relazione da Sassuolo.
E’ lecito supporre che il castello di Casalgrande, unitamente ai vicini castelli di Salvaterra e Dinazzano di cui rimangono tracce, facessero parte del sistema difensivo canusino a presidio della pianura
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