Risultato voto a scrutinio: 8.54 (Scrutinio: 2922°; Totale: 12249°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 5/12 (42%); 2° = 4/14 (29%); 3° = no; 4° = no;
Dominava da una altezza di più di 200 metri l’ultimo tratto dell’Alcantara, il ponte romano (distrutto nel 1943), la sua foce e la piana di Mascali fino a sotto Taormina. Il toponimo è di evidente origine araba (Kalaat-al Bian = castello di Biano, dal nome del suo primo signore) ma la costruzione del “Mastio” è della seconda metà del XII secolo e il recinto, che occupa l’intera sommità del colle, fù costruito nel XV secolo quando passò tra i possedimenti della nobile famiglia dei Crujillas. Il Castello di Calatabiano nel ‘600 visse il suo ultimo episodio bellico. Durante la guerra contro i francesi (1674-1678), la loro offensiva si era spinta da Messina lungo la costa fino a Taormina e nel 1677 il borgo di Calatabiano era stato occupato. Neutralizzato il castello di Calatabiano, i francesi avrebbero avuto la strada libera verso Aci a sud, e verso Randazzo e Troina a ovest. Ma il castello era rimasto in mano ai 150 soldati spagnoli che con una virile reazione causarono la ritirata degli attaccanti e con l’aiuto del contingente spagnolo di stanza a Francavilla, i francesi furono ricacciati oltre Gaggi.
A luglio 2009 ha riaperto finalmente i battenti offrendo la sua nuova veste ai suoi visitatori ed a color che vogliono usufruire di incontri culturali ed occasioni congressuali. Ai suoi interni è stato predisposto un percorso storico-archeologico ed un museo multimediale, oltre ad un book shop ed una caffetteria con panorama sulla Valle dell’Alcantara.
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