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Le prime notizie certe relative al castello risalgono alla guerra dei Vespri quando i francesi che vi risiedevano furono uccisi e i loro cadaveri esposti alle mura della roccaforte. Costruito nel Trecento dalla famiglia dei Chiaramonte, e per questo comunemente noto come castello Chiaramontano, questa fortezza in tufo dalla forma irregolare nel 1912 è stata dichiarata monumento nazionale. Il castello sorge sulla sommità di un colle situato a 600 m.s.m. denominato anticamente “Monte Agragante”. Il complesso comprende un muro di cinta con cammino di ronda, la torre quadrata voluta da Federico II d’Aragona nel 1330 e l’imponente mole massiccia del maschio a cui si accede da un portale dalla ricca incorniciatura.
Il lato occidentale della torre reca uno stemma che ne certifica l’appartenenza alla famiglia Aragona; il lato orientale è caratterizzato da due bifore tipicamente gotiche che illuminano la grande “Sala del Principe” situata al primo piano della torre.
Il portale d’ingresso a sesto acuto situato ad occidente risale alla fine del ’400. Essa è fiancheggiata da due bastioni (opera difensiva) rettangolari. Le mura del castello sono alte e intervallate da due torri cilindriche e da due torri quadrangolari.
All’interno della cinta delle mura vi è un vasto cortile con un pozzo situato al suo centro. All’interno del cortile si trovavano gli alloggi della guarnigione, la cappella e le scuderie, inoltre in caso di pericolo rappresentava un rifugio sicuro per i contadini della zona.
Tra gli ambienti interni coperti da volte a botte si segnala il bel salone a cui si accede da una porta trecentesca e un’ampia cisterna aperta che veniva usata talvolta come prigione.
Il castello é stato oggetto d’interventi di restauro mirati sia a conservare l’edificio, sia ad inserirlo nella realtà locale con la destinazione a museo di due livelli dell’ala sud-est e della Torre Aragonese, nonché con la creazione di un laboratorio di restauro nell’area sud-ovest.
(Cit. www.sicilyontour.com )
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