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Massa - Le sue origini sono indiscutibilmente di età pre-romana (Liguri Apuani), quando, in zona montana ed in prossimità del fiume Frigido, in località poco distante dalla città attuale, sorsero i primi insediamenti umani.
Viene citata per la prima volta come “ad tabernas Frigidas” nella “Tabula Peuntingeriana”, una rappresentazione redatta tra il II ed il IV secolo d.C. nella quale sono descritti gli itinerari terrestri dell’epoca. Sembra che in quei tempi la zona fosse luogo di sosta per viandanti in transito lungo la via consolare Aemilia Scauri che da Pisa conduceva a Luni.
Dal XV al XIX secolo fu la capitale del principato indipendente, poi ducato, di Massa e Carrara, che fu retto dalle famiglie dei Malaspina e dei Cybo-Malaspina. Nel 1829 la città passò ai duchi di Modena della famiglia degli Este d’Austria. Nel 1859 si unì al Regno di Sardegna.
Il centro cittadino si sviluppa attorno al castello del XV secolo dei Malaspina e al palazzo ducale del periodo rinascimentale che dà su Piazza Aranci, così denominata per la doppia fila di aranci che la delimitano. Al centro della piazza vi è un obelisco circondato da quattro leoni marmorei. Dal lato nord della piazza inizia via Dante Alighieri che termina con il duomo della città.
La città di Massa e la sua popolazione subirono gravi danni nel corso della seconda guerra mondiale. Massa, infatti, era situata lungo la Linea Gotica e dal settembre 1944 all’aprile 1945 fu duramente provata dai bombardamenti e dalle stragi dei nazi-fascisti che trucidarono barbaramente innumerevoli civili.
A ricordo di quei terribili giorni, il 25 aprile 2006, in occasione del 60º anniversario della Repubblica Italiana, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha conferito alla città la Medaglia d’Oro al Merito Civile.L’importante riconoscimento è stato assegnato alla città con la seguente motivazione:
« Città strategicamente importante, situata sulla linea gotica, fu oggetto di atroci rappresaglie e rastrellamenti e di devastanti bombardamenti che causarono la morte di centinaia di concittadini e la quasi totale distruzione dell’abitato. La popolazione, costretta all’evacuazione, dovette trovare rifugio sulle montagne e nei paesi vicini, tra stenti e dure sofferenze. Partecipava generosamente alla guerra partigiana e con dignità e coraggio affrontava, col ritorno alla pace, la difficile opera di ricostruzione morale e materiale. 1944/1945 - Massa. » (da Wikipedia, l’Enciclopedia libera)
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5 commenti a “Giochi ogni giorno… con la luce dell’Universo”
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Vedo con grande ammirazione che tu invece con le luci non giochi, ci sai proprio fare…
Un carissimo saluto!
Fantasmagorica!!!!!!!!!!!!!!!!!
Proprio una grande foto!
Il concorso stà per finire… mi chiedo come farò senza i vostri commenti!

Grazie di cuore Gino e grazie di cuore a te Augusto!
Ammiro molto chi come te riesce a catturare la bellezza di un panorama notturno con tale maestria!Un incanto!Ciao