Risultato voto a scrutinio: 61.77 (Scrutinio: 677°; Totale: 3119°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 8/13 (62%); 2° = 12/14 (86%); 3° = 14/27 (52%); 4° = 31/51 (61%);
Posta alle falde meridionali dei Monti Lattari, che la riparano dai venti del Nord, Positano, grazie a questa sua invidiabile, posizione, ha un clima mite ed asciutto. Intorno si elevano i verdi Monte Comune, S . Maria del Castello, S. Angelo a tre Pizzi, Conocchia, Campo dei Galli e Paipo, a Sud ed a Est la vista spazia sul mare fino alla Punta Licosa e a Capri. Sul mare a tre miglia di distanza dalla costa si ergono “Li Galli” o “Sirenuse” piccolo arcipelago, composto da tre isolotti . Alcuni vogliono che le origini di Positano siano che fu fondata da Poseidone, il dio del mare Nettuno, per amore della ninfa Pasitea da lui amata. Sicuramente si sa che i Fenici e i Greci, nei loro viaggi verso occidente, sbarcarono in questa contrada allora forse abitata da Oschi o Piceni. I Romani costruirono nei pressi della spiaggia Grande una ricca villa patrizia, ora sepolta dai giardini e dalla Chiesa dell’Assunta. Con la caduta dell’Impero Romano Positano entrò a far parte della Repubblica di Amalfi, prima Repubblica marinara, e attraversò un periodo floridissimo grazie al commercio marittimo con gli altri paesi del Mediterraneo. Con la dominazione Angioina ed aragonese Positano fu più volte esposta alla offese prima dei pirati saraceni e poi di quelli turchi.
Per difendersi dalle continue incursioni piratesche, i positanesi eressero a propria difesa tre torri di guardia che ancora oggi fanno bella mostra di sé a Fornillo, alla Trasita e alla Sponda, ed altre all’interno dell’abitato. In questo stesso periodo sempre per sfuggire ai pirati si ampliarono i villaggi montani di Montepertuso, e Nocelle dove trovarono asilo gli abitanti di Positano e Laurito. Nel ‘700 vi fu un periodo di floridezza come testiomoniano le numerose ville tardo barocche edificate lungo il versante orientale. Mentre nel periodo dell’unità d’Italia molti positanesi, come tanti altri meridionali, furono costretti ad emigrare oltre Atlantico.
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