11 Luglio 2009 alle 15:26

Curon Venosta…il paese sott’acqua

di gianniB (Curon Venosta, Trentino-Alto Adige. Panorami. Categoria A)

Curon Venosta - Curon Venosta...il paese sott'acqua


Visite: 390.

Risultato voto a scrutinio: 56.87 (Scrutinio: 810°; Totale: 5433°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 12/14 (86%); 2° = 8/13 (62%); 3° = 18/31 (58%); 4° = 26/54 (48%);

Curon Venosta (in tedesco Graun im Vinschgau) è un comune di 2.397 abitanti della Provincia Autonoma di Bolzano. Il toponimo è attestato dal 1122 come Curunes e deriva dal latino corona (”balza”). Situato all’estremità nordoccidentale della provincia, confina a nord presso il Passo Resia con l’Austria, e ovest con la Svizzera (Engadina nei Grigioni) e a sud con Malles Venosta. Spesso il comune di Curon viene erroneamente chiamato “Resia”, a causa della maggiore popolarità della omonima frazione. Nel suo territorio si trova il lago di Resia (a 1.498 m s.l.m., con una superficie di 660 ettari), un lago artificiale riempiendo il quale venne sommerso l’antico abitato che venne ricostruito più a monte (1950). Rimane a ricordo soltanto il campanile che emerge dalle acque. Nel territorio comunale, è ubicata anche la stazione meteorologica di San Valentino alla Muta, ufficialmente riconosciuta dall’Organizzazione meteorologica mondiale. Nell’anno 15 a.C. il popolo celtico che abitava la Val Venosta è caduto sotto il dominio dei Romani. Di conseguenza i Romani costruirono la prima via di comunicazione commerciale e militare attraverso il Passo Resia dando ad essa il nome di Via Claudia Augusta, e che nel Medioevo prese il nome di Via Superiore oppure Schwabenweg collegando l’Italia con la Germania. Dopo il 450 dalla Valle dell’Adige e da Coira giunsero nella zona i primi evangelizzatori. Nell’alto Medioevo si stabilirono nell’alta Val Venosta in prevalenza popolazioni provenienti della Germania.
1140: Ulderico Primele di Burgusio fondò alla Muta un ospizio per pellegrini e carrettieri, e costruì una cappella in onore di San Valentino. Intorno a questo ospizio ed alla capella è appunto sorto il paese di San Valentino
1147: il paese Curon viene nominato per la prima volta come Curum apud lacum
1317: Roia viene indicata come Schafhöfe ed è soggetto al versamento di interessi al Principato. Dello stesso periodo è anche la chiesetta di san Nicolò che è una vera opera d’arte nel suo genere ed all’altitudine di 2.000 m
1326: gli abitanti delle Case Pescatori alla Muta vengono obbligati a fornire di pesce il Convento di Senales.
1348: la gran parte della popolazione viene distrutta dalla peste.
1393: un maso di proprietà di un certo Resch o Riisch viene nominato per la prima volta. Dall’estensione di questo maso è sorto il paese che ora si chiama Resia (Reschen originariamente).
1432: col Patto Giordano vengono regolati i confini ed i diritti dei comuni a nord e a sud dell’Alta Croce, sui prati della Muta.
1440: Curon viene distaccata dalla parrocchia-madre ed elevata a parrocchia autonoma con Resia e Vallelunga.
1499: gli Engadini saccheggiano e distruggono col fuoco Resia e Curon.
1519: viene nominato per la prima volta il Comune di Resia.
1521: viene benedetta a Curon la Chiesetta sul Lago dedicata a sant’Anna.
1635: i paesi dell’Alta Val Venosta vengono visitati da truppe di saccheggiatori spagnoli ed imperiali.
1771: si ha lo strapimento del Rio Carlino che dà luogo alla quasi totale distruzione di Curon e delle campagne adiacenti.
1799: viene ucciso a Nauders delle truppe francesi il padre cappellano Fructuos Padòller, originario di Curon.
1855: la rottura degli argini del lago di Curon arreca gravi danni ai paesi Burgusio, Clusio e Laudes.
1897: viene fondata a Curon una Cassa Rurale consorziale ed un Consorzio di allevatori di bestiame.
1918: dopo la fine della prima guerra mondiale, il 7 novembre le truppe italiane occupano l’Alta Val Venosta.
1919: col trattato di pace concluso il 2 settembre a Saint Germain viene tracciato la prima volta nella storia del Tirolo il confine al Passo Resia.
1923: il comune torna a chiamarsi Curon, dopo che per alcuni anni era stato chiamato Corona alla Muta.
1928: i comuni di Resia, San Valentino alla Muta e Vallelunga vengono accorpati al comune di Curon, che prende il nome di Curon Venosta.
1945: il 19 marzo Curon viene attaccata da aerei a bassa quota causando la morte di quattro persone.
1950: Resia e Curon vengono allagate dal lago artificiale.
1951: la sera del 13 agosto un’autocorriera precipita nel lago con ventitré persone a bordo di cui una sola si é potuta salvare.
1952: hanno luogo, per la prima volta dopo il regime del fascismo, libere elezioni comunali
1963: viene fondata la Comunità di Valle della quale é socio anche il Comune di Curon
1973: ha luogo la prima regata velica internazionale.
1976: in Valle Lunga una valanga causa la morte di cinque sciatori, tra cui la guida Patscheider Hubert.
1980: a fine novembre annegano sei persone nel lago di Resia.
1983: nella baia di Curon vengono guadagnati 15 ettari di terreno coltivabile. A maggio piogge impetuose causano gravi danni in tutta la Val Venosta. In Val Roia dopo 68 ore di pioggia ininterotta una grossa frana mette in pericolo il maso Hohenegger.
1988: viene costruita la telecabinovia Piz-Belpiano e a Natale viene presa in attività.
1989: una valanga distrugge tutta la zona sciistica della Malga della Muta a San Valentino.
1990: viene ristrutturata la Malga della Muta e gli skilift distrutti nell’inverno precedente
1995: è completata la telecabinovia da San Valentino alla Malga della Muta

Rete Blog Curon Venosta Guida Wiki Curon Venosta Descrizioni su Curon Venosta Forum Trentino-Alto Adige

Scrivi un commento

Per inviare un commento devi fare il login.