Risultato voto a scrutinio: 9.8 (Scrutinio: 7333°; Totale: 32534°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 5/12 (42%); 2° = 5/13 (38%); 3° = no; 4° = no;
La Val di Fassa è adagiata nel cuore delle Alpi, contornata dalle montagne più famose del mondo, le Dolomiti. E infatti Val di Fassa è praticamente sinonimo di Dolomiti: dalla regina del Gruppo, la Marmolada, al Catinaccio (Rosengarten per i germanici) eletto dalle leggende a dimora di Re Laurino, al SASSOLUNGO, per citare i massicci più importanti. Vette magiche raccontate da mille leggende, montagne abitate dai Ladini, il fiero popolo da duemila anni padrone delle Dolomiti, oggi minoranza etnica tutelata nella propria lingua, cultura e tradizioni. Montagne che hanno fatto la storia dell’alpinismo mondiale e hanno contribuito a far crescere e prosperare un’intera vallata. La Val di Fassa ha conosciuto nel corso dei secoli vicissitudini che ne hanno profondamente segnato la storia e che hanno contribuito a forgiare l’orgoglioso temperamento dei valligiani, che hanno affrontato duri sacrifici, stenti e privazioni, quando essi erano costretti a lottare contro una natura parca di risorse per trovare il sostentamento quotidiano. Sono questi gli anni dell’emigrazione stagionale, soprattutto da parte di pittori e decoratori, una delle attività tipiche dell’alta Val di Fassa, i quali caricatisi la misera attrezzatura da pittore sulle spalle, affrontavano un impervio viaggio attraverso i passi dolomitici e le Alpi verso la vicina Austria, dove la loro opera era particolarmente richiesta per decorare abitazioni, chiese, capitelli. Un viaggio di cui esistono ancora notevoli testimonianze.
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2 commenti a “che imponenza ! ! !”
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Visto così da proprio il senso dell’imponenza. Ottima immagine!
grazie Mirco