Risultato voto a scrutinio: 6.65 (Scrutinio: 9435°; Totale: 43257°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 4/12 (33%); 2° = 3/14 (21%); 3° = no; 4° = no;
Centro agricolo dell’Appennino lucano nell’alta valle del fiume Cavone, che in origine si chiamava torrente Salandrella. Si trova su un colle a 460m s.l.m.
risultati di indagini archeologiche indicano che la località fu abitata sin dall’età preistorica, poi dai lucani, e in età classica, di una certa rilevanza archeologica, il tempietto di Garaguso, riproduzione in scala di un tempio. Nel catalogo dei baroni, redatto sotto Guglielmo II, è nominato un Adam de Garagusa. In una bolla del 1060, Garaguso viene incluso nella giurisdizione del vescovo di Tricarico. Fu feudo dei Sanseverino, dei Poderico e della Casa di Palo, pervenendo infine ai Revertera. Dal territorio provengono importanti reperti, custoditi nel museo archeologico nazionale della Basilicata, che documentano una cultura indigena dall’età del ferro al V secolo a.C. e la successiva ellenizzazione.
Fonte: wikipedia
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