19 Luglio 2009 alle 16:28

Montella…..tra castagne e tartufi

di gianniB (Montella, Campania. Panorami. Categoria B)

Montella - Montella.....tra castagne e tartufi


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Montella è un comune di 7.921 abitanti della provincia di Avellino. Il territorio, sito nel Parco regionale Monti Picentini, è rinomato per la bellezza del paesaggio. L’abitato è circondato da monti che sfiorano i 1800 metri sul livello del mare, in particolare il monte Terminio (1804 m). I primi abitanti della zona di Montella risalgono a qualche millennio prima di Cristo, come si rivela da alcuni reperti di pietra lavorata. Intorno al 500 a.C., alcune tribù irpine scelsero la zona tra il fiume Calore e il Lacinolo per i propri insediamenti. La zona che prese il nome di “Montella piccola”, ma non corrisponde tuttavia alla collocazione che ha oggi la cittadina. Durante le guerre sannitiche, gli Irpini combatterono contro i Romani, ma alla fine sconfitti ne subirono l’egemonia. In seguito alle guerre sociali, Montella piccola fu distrutta, poiché aveva parteggiato per lo sconfitto Mario. A metà costa del monte Sassetano (alle cui pendici si trova oggi Montella) fu costruito un fortilizio che fu detto Castello del Monte. In epoca longobarda Montella fu sede di un importante gastaldato, data la sua collocazione strategica tra il beneventano e il salernitano. Lo dimostra la costruzione, oggi solo un rudere, detta la “Rotonda”, per la sua funzione di posto di guardia.
Con la venuta dei Normanni il gastaldato fu mutato in contea, passando da un signore all’altro. Dal 1174 al 1293, il feudo di Montella passò sotto i signori d’Aquino, da cui nacque e visse la sua giovinezza Rinaldo d’Aquino, rimatore della scuola poetica siciliana.
Nel 1222, frate Francesco d’Assisi, durante il suo viaggio di ritorno dal Santuario di S. Michele Arcangelo del Gargano, si fermò nei pressi di Montella, nel bosco di Folloni, e decise di lasciare alcuni frati perché edificassero un dormitorio e col loro operato convertissero i ladri che infestavano il bosco. Sorse così il monastero di S. Francesco a Folloni che tutt’oggi partecipa in maniera attiva alla vita della comunità. Per approfondire l’argomento è possibile consultare il sito web dei francescani a Montella.
Successivamente il territorio di Montella subì le vicende della storia del meridione, passando ancora da un signore all’altro. Dal 1445 al 1597 Montella fu feudo dei conti Cavaniglia, Cavalieri Aragonesi, venuti nel Regno di Napoli dopo la sconfitta degli Angioini. Delle numerose testimonianze rimaste la più importante è sicuramente il mausoleo di Don Diego Cavaniglia, glorioso capitano, ferito a morte durante la battaglia contro i Turchi ad Otranto.
Quando agli inizi del XIX secolo il Regno di Napoli fu occupato dalle truppe napoleoniche, ebbe termine a Montella il lungo periodo feudale.
Produzioni importanti sono quella lattiero casearia e la floricoltura. Rinomata è la mela annurca, come sono anche apprezzate la noce, la nocciola e le castagne tipiche della zona. Molto apprezzato è anche il tartufo nero di Montella.

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