21 Luglio 2009 alle 12:32

Il castello Aragonese di Pizzo dove venne condannato….

di Damianus (Pizzo, Calabria. Castelli e Fortificazioni. Categoria B)

Pizzo - Il castello Aragonese di Pizzo dove venne condannato....


Visite: 176.

Risultato voto a scrutinio: 8.44 (Scrutinio: 1320°; Totale: 12424°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 5/14 (36%); 2° = 5/14 (36%); 3° = no; 4° = no;

Tra il 1488 e il 1492 Ferdinando I d’Aragona, duca di Calabria, fece erigere l’attuale castello per presidiare il territorio governato dal feudatario Carlo Sanseverino - che si era ribellato al Re partecipando alla II Congiura dei Baroni - e vi insediò Diego De Mendoza, generale delle Galee, fedele alla corona.
Per diritto di successione il comprensorio passò al casato dei Silva, al quale apparteneva il Duca dell’Infantado che ne ebbe il possesso fino al 1806. Abolita in quell’anno la feudalità per Decreto del re Giuseppe Napoleone, il castello fu oggetto di numerose dispute fino ad essere incamerato dal Governo, che lo adibì a caserma e prigione. Alcune delle strutture originarie andarono perdute con il terremoto del 1783, che ne distrusse parzialmente gli ambienti nello spiazzo al di sopra del cordolo, restaurati nel 1790.
Gioacchino Murat, re di napoli e cognato di Napoleone Bonaparte, dopo la definitiva caduta di quest’ultimo mise in atto un estremo tentativo di riconquista del regno di Napoli, sbarcando alla marina di Pizzo domenica 8 ottobre 1815, nella speranza di provocare una sollevazione popolare contro Ferdinando IV di Borbone. Ma lui e i suoi uomini furono sopraffatti e imprigionati nel castello dove il 13 ottobre, dopo un processo sommario, Murat fu condannato a morte dalla Commissione Militare istituita dal Governo borbonico.

Rete Blog Pizzo Guida Wiki Pizzo Descrizioni su Pizzo Forum Calabria

Scrivi un commento

Per inviare un commento devi fare il login.