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967-1305 Dinastia Aleramica
Nell’epoca Carolingia furono create vaste aree territoriali denominate “Marche” e si costruirono opere difensive e presidi militari, onde contrastare le continue scorribande e invasioni da parte degli Ungari da levante e dei Saraceni da ponente e da mezzogiorno. Nacque così la “Marca Aleramica” che comprendeva l’attuale Bassa Vercellese e tutto il territorio delle province di Alessandria, Asti Cuneo, fino a Savona ed Albenga.
Narra la leggenda, tramandata da fra Giacomo di Acqui, che Aleramo, il capostipite della dinastia dei Marchesi del Monferrato, sia nato a Sezzadio, chiamata allora Sezzè. Un nobile tedesco venne in Italia con la consorte in stato interessante, per compiere un pellegrinaggio a Roma. Si fermarono a Sezzè dai feudatari del luogo e lì nacque il figlio. Continuarono il pellegrinaggio per Roma ed il bambino fu lasciato, con la nutrice tedesca, in casa degli amici, in attesa del loro ritorno. Entrambi i genitori durante il viaggio si ammalarono e morirono ed il bimbo fu adottato e allevato dalla comunità.
Nel 1006, il 31 di agosto, l’Imperatore confermò all’Abate di Fruttuaria il possedimento di Bruno, attraverso un atto ufficiale “Diploma”.
Nel 1069 l’imperatore Enrico IV convalida i possedimenti del monastero, tra i quali si leggono anche quelli “di Bredunum, in Comitatu Acquensi”. Nel 1164, Federico I, detto il Barbarossa, annesse il territorio di Bruno per conto del marchese del Monferrato Guglielmo.
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