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Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 6/14 (43%); 2° = 4/14 (29%); 3° = no; 4° = no;
Villa San Giovanni è un comune di 13.699 abitanti in provincia di Reggio Calabria. È il principale punto di traghettamento per la Sicilia.
Il 12 aprile 2005 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha conferito al Comune di Villa San Giovanni il titolo di Città. L’abitato di Villa San Giovanni è contiguo a sud, in località Bolano, all’area urbana di Reggio Calabria, confina a nord con il comune di Scilla, in località Marina di San Gregorio, alla foce del Torrente San Gregorio ( 38° 14′ 45” latitudine nord), ad est confina con il comune di Campo Calabro, infine ad ovest è delimitato dal mare dello Stretto di Messina. Punta Pezzo è il punto più vicino fra la Calabria e la Sicilia. A partire dagli anni ‘70 Villa San Giovanni ha conosciuto una rapida crescita demografica, dovuta soprattutto ad un fenomeno di emigrazione interna che ha portato molti abitanti dei comuni limitrofi a spostarsi a Villa, prevalentemente per motivi di lavoro. Conseguentemente al veloce aumento dei residenti, gli ultimi decenni, specialmente a partire dai primi anni ‘80, hanno visto un’espansione del centro urbano ed una crescita dell’edificazione mai avute prima, in modo particolare nella zona di Pezzo e lungo il litorale, dove vaste zone prima interamente ricoperte di verde sono ora occupate da recenti costruzioni a carattere prettamente abitativo e commerciale.
Villa ha attraversato uno dei periodi più difficili della sua storia fra il 1985 ed il 1991, periodo in cui una violentissima faida fra famiglie di ‘ndrangheta ha insanguinato il reggino, coinvolgendo anche la cittadina dello Stretto e mietendo numerose vittime nella cittadinanza villese, fra cui il vicesindaco della città Giovanni Trecroci, assassinato l’11 febbraio 1991. Inoltre, il 9 agosto dello stesso anno trovò la morte presso Piale, sulla Strada Provinciale che collega Villa con Campo Calabro, il giudice Antonino Scopelliti, noto per il suo lavoro contro Cosa Nostra, mentre si trovava in vacanza nel suo paese natale. La faida è finita proprio nel 1991 e da allora non si sono più verificati a Villa atti di violenza di tale gravità.
Oggi Villa si presenta ancora come una cittadina in continua espansione, registrando un aumento esponenziale dei cittadini di nazionalità straniera nell’ultimo decennio.
Villa era inoltre famosa per l’industria delle pipe. Dal 1913 a Villa era attiva una fabbrica francese per la produzione di pipe, la Vassas, sita nei locali dell’ex filanda Erba, lungo l’attuale via Marina. Verso il 1926 venne ceduta al toscano Egidio Dei, già direttore della stessa; allora era dotata di circa 25 seghe circolari. Qui si producevano e si raffinavano pipe in radica di erica. I prodotti della fabbrica subivano la lavorazione finale nell’Italia settentrionale (specialmente a Milano), in Francia, in Inghilterra, in Germania e negli Stati Uniti. Nel suo culmine la fabbrica Dei dava lavoro a circa una cinquantina di operai, più i boscaioli ed i camionisti che trasportavano il legno, che veniva soprattutto dall’Aspromonte, ma anche dalla Sicilia, dalla Sardegna e dalla Grecia. La fabbrica fu attiva sino ai primi anni ‘80, quando fu costretta a chiudere a causa della diminuizione delle richieste e dell’aumento delle esigenze di produzione.
Nello stesso periodo fu attiva a Villa un’altra fabbrica di pipe, quella dei Tripepi, sita presso la via Fontana Vecchia, anche questa scomparsa agli inizi degli anni ‘80.
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