Risultato voto a scrutinio: 9.61 (Scrutinio: 4399°; Totale: 33102°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 6/14 (43%); 2° = 5/13 (38%); 3° = no; 4° = no;
Piccolo centro agricolo in provincia di Palermo, posto sul colle del versante meridionale delle Madonie, a 780 mt. s.l.m. il comune si estende per 20 km² intorno al centro capoluogo e comprende l’isola amministrativa di Casalgiordano, nei pressi del paese di Gangi. Le altre frazioni invece sono situate in prossimità del centro capoluogo: Alleri, Lupi e Ferrarello ne sono separate dal torrente Nocilla mentre Calabrò, Nero e Giaia Inferiore lungo la strada che sale alle Petralie. Blufi appare per la prima volta nel 1211 in un documento in cui la chiesa palermitana concede a Federico II, tra le altre concessioni, i “Proedia Buluph apud Petraliam”, ovvero i possedimenti chiamati “Buluf” presso Petralia. In un testamento del 1482 compare il nome “Morata Bufali”, in altri documenti si incontrano i toponimi Belufi, Balufi, Bolufi fino ad incontrare, in un documento relativo al Santuario della Madonna dell’Olio, il nome attuale Blufi.L’ipotesi più accreditata è quella che vede in Blufi un nome di derivazione araba, formato da “be” e “luf”, che richiamerebbe una cucurbitacea pianta presente nella zona.
È un comune di recente, infatti è stato istituito nel 1972, essendo prima di tale data una frazione di Petralia Soprana.
Il territorio è attraversato dal fiume Imera Meridionale e dai torrenti Nocilla e Oliva ed è per la maggior parte adibito ad attività agricole e al pascolo.
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