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La frazione di Gaiano appartiene al comune di Fisciano, in provincia di Salerno, nella regione Campania.
La frazione di Gaiano dista 2,67 chilometri dal medesimo comune di Fisciano cui essa appartiene.
Del comune di Fisciano fanno parte anche le frazioni di Bolano (– km), Canfora (3,13 km), Carpineto (1,02 km), Cervito (3,85 km), Curteri (1,64 km), Faraldo (3,73 km), Lancusi (2,04 km), Lancusi - Penta - Bolano (2,39 km), Pattano (3,40 km), Penta (1,85 km), Pizzolano (2,23 km), Pozzillo (3,15 km), Settefichi (0,97 km), Soccorso (4,34 km), Traversa (4,41 km), Villa (2,08 km).
Il numero in parentesi che segue ciascuna frazione indica la distanza in chilometri tra la stessa frazione e il comune di Fisciano. La frazione di Gaiano sorge a 426 metri sul livello del mare. Nella frazione di Gaiano risiedono 923 abitanti.
Il toponimo deriva da “fitsanus”, ossia diventa sano chi vi soggiorna per la salubrità dei posti. Famosi i soggiorni di Marina d’Aragona nella frazione Penta e di Papa Gregorio VII nelle grotte del Santuario di San Michele di Mezzo. La diffusa presenza nella zona di simili toponimi (Bolano, Gaiano, Pizzolano, Migliano ecc.), accanto a evidenti tracce di centuriazione, dimostra l’antichità della colonizzazione romana del territorio.
Vi si insediarono gli Osci e il ritrovamento di alcune tombe ha avvalorato l’ipotesi di una presenza etrusca ben integrata con le popolazioni locali. Il ruolo strategico della valle dell’Irno con il suo sbocco a mare è stato sicuramente causa di conflitto con i vicini greci di Paestum. La conquista e la successiva integrazione nell’orbita romana ha lasciato molte tracce sul territorio. Il disfacimento dell’impero romano d’Occidente creò un periodo di instabilità finito con la vittoria sul Sarno dei Bizantini contro i Goti. Ben presto gli orientali cedettero il passo ai Longobardi e, successivamente ai Normanni ed infine passò alla famiglia dei Sanseverino, sotto i quali visse un periodo di prosperità. Con la fine del dominio dei Sanseverino nel 1553 il feudo vide diversi passaggi di mano fino a quando i nuovi dominatori francesi, memori dei principi della rivoluzione francese soppressero la feudalità per poi diventare comune autonomo nel 1810.
Un primato lo vanta la frazione di Lancusi: Giovanni Venditti, nella Reale Manifatturiera dei Piastrinai dei Borboni, inventò la prima pistola automatica, oggi conservata nel Museo delle Armi a Milano.
Fisciano ha legato in passato le proprie fortune anche alla lavorazione del rame. Tra i monumenti degni di menzione sono il Palazzo De Falco, il monastero delle Carmelitane di S. Giuseppe (1600) che conserva uno splendido pavimento di maiolica, la chiesa della congrega del SS. Rosario a cui si accede attraverso una sontuosa scala a due rampe, la chiesa di San Vincenzo Ferreri (1700), le antiche botteghe dei ramai di Via Pendino.
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