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La frazione di Eredita appartiene al comune di Ogliastro Cilento, in provincia di Salerno, nella regione Campania.
La frazione di Eredita dista 0,79 chilometri dal medesimo comune di Ogliastro Cilento cui essa appartiene.
Del comune di Ogliastro Cilento fanno parte anche le frazioni di Finocchito (3,33 km), Ginestre (1,15 km), Purgatorio (3,07 km), Santa Caterina (1,06 km), Santa Maria della Grazia (3,15 km).
Secondo la tradizione, l’abitato fu fondata alla fine dell’alto medioevo dagli abitanti di Agropoli in fuga di fronte alle incursioni dei Saraceni, che portarono nel’882 all’occupazione del borgo costiero. Alcune tombe ritrovate di recente nella frazione di Eredita, tuttavia, fanno risalire il primo insediamento al IV secolo a.C., in epoca lucana. Ubicato su una collina a due miglia e mezzo dal mare, Ogliastro deriva il suo nome dal latino Oleaster, “olivo selvatico”, documentato fin dal 1053 nel “Codice diplomatico cavense” (VII, 153). Esso rientrò nel feudo vescovile di Agropoli condividendone le vicende fino alla metà del XVI secolo.
In un atto del 1059, il principe Gisulfo II donò al vescovo pestano Amato i beni che, nella divisione tra i fratelli Guido e Pandolfo, erano toccati a Guaimario V. Il villaggio seguì le vicende della città di Agropoli e del feudo del vescovo di Capaccio.
La Guerra del Vespro causò lo spopolamento di numerosi borghi cilentani, tra cui anche Ogliastro, in favore del quale il vescovo di Capaccio intervenne chiedendo a Carlo d’Angiò l’esenzione delle tasse, che venne concessa il 6 maggio 1299, al fine di favorire il rientro dei fuggiaschi nel loro villaggio.
Ogliastro con il feudo ecclesiastico di Agropoli e con quello di Castellabate fu ceduto dal papa Gregorio XII al re Ladislao di Durazzo (1386-1414) per pagare in parte i debiti di guerra.
Nel 1436 inoltre gli stessi feudi furono concessi da Alfonso d’Aragona al conte di Marsico e barone di Cilento Giovanni Sanseverino dietro il pagamento di una somma annuale di 12 once d’oro.
Successivamente Eredita e Ogliastro, tornati in possesso della corte aragonese, vennero aggiudicati a Roberto Spicadore il 26 marzo 1556.
I borghi passarono in eredità a Fabio, figlio di Roberto, nel 1574; ma quattro anni dopo il feudo di Ogliastro fu venduto per 3500 ducati a Massenzio Bonito, che lo trasmise nel 1582 al figlio Tommaso.Nel 1589 il borgo fu venduto a Gian Luigi De Clario che in quell’anno lo rivendette a Cesare Altomare, la cui figlia Beatrice lo portò poi in dote al marito Romano De Conciliis, che lo trasmise al figlio Antonio.
Questi lo perdette, non avendo eredi maschi ma un’unica figlia di nome Delia, che lo trasferì come dote al marito Gaetano De Stefano.Il 14 settembre 1741 il suo successore Giuseppe ottenne il titolo di marchese, trasmettendo il feudo all’erede Gaetano, e di seguito agli eredi fino all’abolizione della feudalità nel 1806. Frazioni di Ogliastro Cilento sono Eredita e Finocchito.Con Eredita era unito in una unica università ai fini fiscali. La prima notizia di Eredita è in un documento del 1103, in cui si ritrova un locus Heredita vocatur.Altra frazione è Finocchito, la cui prima menzione risale ad un documento del 1078-79. Fece parte del feudo cilentano dei Sanseverino per poi passare nelle mani di vari feudatari fino alla famiglia de Clario che lo tenne fino al 1806, anno dell’abolizione della feudalità.
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