Risultato voto a scrutinio: 26.4 (Scrutinio: 2031°; Totale: 13657°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 10/13 (77%); 2° = 8/14 (57%); 3° = 12/31 (39%); 4° = no;
San Michele posta a 490 metri sul livello del mare, nei pressi della montagna della Ganzaria ed in una posizione di dominio della parte meridionale degli Erei la zona più interna della provincia di Catania. Storicamente la citta’ nasce nel 1534 quando il Barone Antonio Gravina concede le terre ad una colonia di esuli greco-albanesi.
Il nome del paese deriva dal suo santo patrono, cui è stato aggiunto l’appositivo arabo Kanzir che tradotto significa “Allevamento di maiali”.
In età saracena aveva il nome di Yhanzaria, poi detto Cansaria, ebbe nome dalla Chiesa di San Michele.
Al tempo dei normanni, la chiesa madre da loro costruita mantenne a lungo il nome “Tempio dei Francesi”.
Del periodo angioino non rimangono tracce significative. La dominazione aragonese è senz’altro quella che portò ad un miglioramento delle condizioni di vita. Fu durante questa fase che il paese passò agli Altavilla, Marano, Ranieri nel 1395 ed infine alla famiglia dei Gravina dal 1447.
Nel 1625 Filippo IV nominò Giovanni Gravina primo Duca di San Michele.
Nel 1812 – 1813 con la nuova costituzione che aboliva il feudalesimo, il casale diventò comune autonomo.
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