16 Agosto 2009 alle 13:15

Torrecuso…il Taburno…e le vigne

di gianniB (Torrecuso, Campania. Panorami. Categoria A)

Torrecuso - Torrecuso...il Taburno...e le vigne


Visite: 584.

Risultato voto a scrutinio: 9.29 (Scrutinio: 4647°; Totale: 34718°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 6/14 (43%); 2° = 5/14 (36%); 3° = no; 4° = no;

Torrecuso è un comune di 3.530 abitanti della provincia di Benevento.Si trova nel parco regionale del taburno. Il centro sorge adagiato sul versante orientale del monte Caruso e sui pendii del monte Pentime(1200m slm)(la parte del monte pentime rivolta verso torrecuso fa parte del territorio torrecusano fino alla cima. invece l’altro lato appartiene al comune di [Vitulano]

Ha una superficie agricola utilizzata di ettari (ha) 1869,40 ( Camera di Commercio di Benevento, dati e cifre, maggio, 2007)

Dista dal capoluogo di provincia circa 20 km. Ha un’altezza minima di circa 200m s l m e un’altezza massima di 1200 m s.l.m. Il centro del paese è situato a circa 500 m s.l.m. è uno dei paesi principali del parco regionale taburno - camposauro
La prima volta (XI) secolo è mentovato in forma di torum licusi (Meom.,221, I comuni della provincia di Benevento, 1979) che scovre l’origine del nome da torus o toronis “altura o colle”, rispondente alla situazione del paese; e da torus il diminutivo toriculus, donde per successivi pervertimenti, Terlicuso e Torrecuso.

Niente, dunque, Cossa ne Conza ne Chiusi su cui si è arzigogolato, tanto più che nessun rudere ne greco ne etrusco, è venuto mai fuori dal suo territorio ne nei territori confinanti, per cui è quasi certa l’origine medioevale.

Sicuramente il centro è di impianto medievale sorto per la difesa di Benevento, all’epoca capitale longobarda. Infatti all’epoca sorse una torre, proprio a protezione di Benevento, torre poi divenuta palazzo baronale, che ospitò anche Ferdinando I d’Aragona.

Sono da menzionare il ponte Foenicolum (volgarmente chiamato “Finucchio” ) (che da il nome anche ad una località della zona) di epoca romana che consentiva il passaggio da una sponda all’altra del fiume Calore.

Fino al XIII secolo esisteva anche il castello di Fenocchio, che fu distrutto dal terremoto del 1349.

Fu dominio feudale della Baronia dei Fenocchio poi passò ai Della Leonessa, ai Caracciolo, ai Cito. Fu sempre Comune autonomo, è tra i sec. XVII e XVIII, conseguì la sua massima prosperità, con un ceto civile numeroso ed insigne per probità è cultura. In seguito vi si stabilì la famiglia Mellusi di Sant’Agata de’ Goti, che divenne proprietaria del palazzo baronale, in cui nacque Antonio Mellusi, “il gentil poeta del Sannio”.

Bella, seppur molto trascurata, la chiese della SS.Annunziata (XIV secolo) che è impreziosita da quadri del 1700 e del 1800. Pregevole la pala che sovrasta l’altare maggiore. In questa chiesa vengono conservati i resti mortali di San Vincenzo di Saragozza, martire spagnolo, le cui ossa sarebbero state portate a Torrecuso dal famoso marchese Carlo Andrea Caracciolo.
fonte:it.wikipedia.org/wiki/Torrecuso

Rete Blog Torrecuso Guida Wiki Torrecuso Descrizioni su Torrecuso Forum Campania

Scrivi un commento

Per inviare un commento devi fare il login.