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http://www.toscanaviva.com/Massa/castello_malaspina.htm
Il Castello Malaspina è stata l’antica dimora dei signori di Massa fino al loro spostamento nel Palazzo Ducale, avvenuto intorno alla prima metà del Cinquecento. La sua origine si perde nel lungo processo di “incastellamento” dell’Alto Medioevo, ma sicuramente la fortezza è già presente in quel di Massa intorno al Mille.
Agli albori della sua esistenza il castello è di proprietà dei conti Obertenghi e funge da presidio della Via Piedimontana, divenuta particolarmente importante per il collegamento fra le varie pievi lunigiane dopo che l’avanzata della palude aveva cancellato il precedente tracciato romano. Il nucleo originario della costruzione costituito solamente dal mastio centrale e dalle mura difensive, poiché gli Obertenghi operano militarmente via mare e sono comunque scarsamente interessati all’area del massese.
Il ponte levatoio, altre torri e la cortina merlata vengono aggiunti successivamente e sono attribuiti alla volontà di Castruccio Castracani, all’epoca della sua parentesi di governatore di Massa. Il condottiero avrebbe fatto ristrutturare il palazzo dopo averlo trovato in rovina, a seguito dell’assalto di Corradino di Svevia che aveva messo in fuga gli Obertenghi, nel 1268.
In epoca rinascimentale la rocca viene nuovamente rimaneggiata da Giacomo Malaspina, dal quale riceve il nome che porta tuttora. Tra il 1434 ed il 1442, il castello viene trasformato in un vero e proprio presidio militare, ove si stabiliscono i Malaspina, decretando il divieto assoluto di edificare nuclei abitativi al di fuori della parte fortificata che ne possano compromettere l’inespugnabilità. A fine secolo la rocca ospita anche il sovrano Carlo VIII, durante la sua campagna militare in Italia.
Le operazioni successive sono influenzate dalla nascita delle armi da fuoco. Perde progressivamente di importanza, quindi, l’altezza e la robustezza della cinta muraria, mentre numerose opere vengono effettuate per irrobustirne le fondamenta. I lavori proseguono alacremente fino alla fine XVI secolo. È del 1570 la realizzazione del “puntone” di sud-est, un bastione realizzato intorno alla Torre del Pinello, crollata nel 1780, per proteggerla da eventuali cannoneggiamenti. Le cannoniere ancora visibili sulla sommità dell’ingresso principale fanno parte dell’ultima fase di opere di fortificazione, avvenuta nel Seicento.
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