Risultato voto a scrutinio: 21.35 (Scrutinio: 1290°; Totale: 10060°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 11/14 (79%); 2° = 7/14 (50%); 3° = 7/31 (23%); 4° = no;
Le origini e lo sviluppo di Santa Venerina furono determinati dalla sua posizione di estremo confine tra la contea di Jaci e la contea di Mascali che la suddivideva in due parti; in seguito, con la frammentazione del territorio di Jaci, s’impose un ulteriore frazionamento. Il torrente Salaro fu per molti secoli confine naturale tra le due contee, attraversato dalla regia trazzera che congiungeva Messina a Catania. I viandanti che varcavano il confine tra le due contee erano obbligati al pagamento di un dazio, riscosso da guardie acesi per conto del Senato di Jaci. Fu proprio a seguito dello stazionamento di questa gente che cominciò a delinearsi il primo nucleo abitato, con l’edificazione di una cappella, dedicata alla patrona di Jaci: Santa Venera. Era quasi naturale che questi acesi oltre a trasferire le proprie masserizie portassero anche la loro devozione ai propri protettori, Santa Venera e San Sebastiano. Analoga situazione la si ebbe a San Leonardello, ove si stanziarono delle guardie di Mascali per il controllo del confine dell’omonima contea sulla via Valeria: il luogo prese il nome proprio dalla devozione a San Leonardo, patrono di Mascali.
(Cit. wikipedia)
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