Risultato voto a scrutinio: 7.6 (Scrutinio: 5542°; Totale: 40641°)
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Parlare di Castronovo è come aprire uno scrigno. Al suo interno è infatti custodito un vero tesoro, rappresentato da una storia ricca di fatti ed eventi che l’hanno vista da sempre protagonista, in tute le fasi che hanno caratterizzato le vicende della nostra terra. Ricchissime le testimonianze che hanno lasciato segni indelebili sul suo territorio, e che vanno dai lontanissimi sedimenti geologici all’accertata presenza di un popolo di combattenti che ha lasciato tracce importanti, quale quello dei Sicani; dalla fertilità delle sue campagne, animate dalla fitta presenza di animali al pascolo, cui si unisce una ricchezza ambientale davvero notevole, al patrimonio artistico e culturale del tutto singolare. La sua posizione geografica a cavallo fra le province di Palermo e Agrigento, le conferisce di per se una “centralità” che va però ben oltre la semplice collocazione territoriale, facendole assumere una posizione di primo piano fin dai tempi dell’antica Castro, il cui significato etimologico indica la natura particolarmente fortificata della località, arroccata com’era sopra una rupe insidiosa, denominata Kassar. A Castronovo si arriva percorrendo lo scorrimento veloce Palermo-Agrigento. Al km 11,800, dopo il bivio per Lercara Friddi, in prossimità della stazione, si trova l’innesto della strada provinciale; dopo un percorso tortuoso di 3,5 km si arriva al centro abitato. E’ un piccolo comune di circa 3,500 abitanti, collocato in una fascia altimetrica che va dai 700 ai 1100 metri s.l.m.. Nella parte orientale del suo territorio sono comunque presenti picchi che superano i 1100 metri, quali quelli della Sierra del Leone (1,316 mt) e del monte Carcaci (1,196 mt), Pizzo Lupo (1.092 mt) e P.no di Fieravecchia (1.081 mt). Lungo il fiume Torto si rinvengono delle vallate più o meno larghe costituite dalle alluvioni recenti e in generale la morfologia del territorio è dominata dall’aspetto montano e di collina dove sono evidenti i segni dell’erosione idrica. Un pianoro molto esteso e suggestivo è quello collocato nella zona sud-occidentale del territorio di Castronovo, intorno al lago di Pian del Leone. Ed è sempre nei pressi della catena montuosa delle Serre del Leone, esattamente da Cozzo Stagnataro e da Pizzo Catara, al confine col territorio comunale di S.Stefano di Quisquina, che nasce il fiume Sosio, il quale proprio all’inizio del suo percorso dà subito origine al citato invaso di piano del Leone, nella contrada omonima. Numerose sono le ricchezze ambientali tra cui il lago Fanaco e, confinante con il territorio di Prizzi, il Piano Leone. Dal punto di vista paesaggistico e naturalistico, Castronovo ha poco da invidiare ad altri comuni della Sicilia. Il suo territorio include, tra le altre cose, la istituenda riserva naturale di Monte Carcaci. Essa, per una piccola parte ricadende nel limitrofo comune di Prizzi, è una riserva classificata come orientata, con una estensione complessiva di 1437 ha, di cui 574 costituente l’area di pre-riserva e 863, l’area di riserva vera e propria. Tra le motivazioni che stanno alla base dell’inclusione di quest’area nel piano regionale dei parchi e delle riserve naturali, vi sono le estese formazioni boschive con dominanza di Quercus ilex (leccio) e la presenza tra l’avifauna, del Picchio rosso maggiore e dello Sparviero.
fonte: www.lafrecciaverde.it/n79/articolo8/articolo8.htm
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