Risultato voto a scrutinio: 21.69 (Scrutinio: 1269°; Totale: 9903°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 9/14 (64%); 2° = 7/14 (50%); 3° = 9/30 (30%); 4° = no;
Il territorio attuale del Comune di Santa Venerina nell’ antichità era caratterizzato in larga parte da un foltissimo bosco e da piccole pianure e colline abitate dai Siculi. L’ arrivo dei primi coloni calcidesi a Schisò nel 734 a.C. non produsse immediatamente una scontro con la popolazione indigena perchè i Greci, insediatisi nelle zone costiere, solo molto più tardi entrarono in rapporto di scambio con i Siculi dell’entroterra per rifornirsi di derrate alimentari e legname. L’elemento greco, col tempo, riuscì tuttavia ad avere il sopravvento sugli indigeni anche per l’aumentato numero di coloro che si spostavano nelle campagne etnee dato che la vita nelle zone rivierasche era diventata pericolosa. Nel 221 a.C., con la vittoria dei Romani sui Cartaginesi, la Sicilia fu sotto il dominio romano; la scoperta di alcune monete d’ oro e d’ argento ritrovate in alcuni sepolcri scavati nel territorio di Linera testimonia che il territorio era abitato già al tempo della Repubblica Romana e proprio in quel periodo si cominciava ad affermare la coltivazione della canapa e del lino (da cui il toponimo Linera). Bisogna arrivare all’epoca bizantina in Sicilia (535 - 827 d.C.) per ritrovare tracce più significative di insediamenti. A tale periodo risale infatti la chiesetta di Santo Stefano, una cella trichora i cui ruderi si trovano nella frazione di Dagala del Re. Ad essa era annesso un monastero che ospitava una comunità di monaci basiliani.
(Cit. www.comune.santavenerina.ct-egov.it)
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