Risultato voto a scrutinio: 1.69 (Scrutinio: 7017°; Totale: 49881°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 2/14 (14%); 2° = no; 3° = no; 4° = no;
Senerchia è un comune italiano di 876 abitanti della Provincia di Avellino in Campania.Il paese è situato a 600 metri s.l.d.m in zona collinare, alle pendici del monte Boschetiello. Il territorio è composto da una parte montuosa comprendente le cime Boschetiello e Caccia, e da un pendio culminante con la riva sinistra del fiume Sele. Ricco di sorgive, il suolo è fortemente franoso. Oltre al Sele, che lambisce il territorio comunale, gli altri corsi d’acqua sono la Piceglia e l’Acquabianca. Citata come Sinerchia nel Catalogus Baronum del 1150-1168, il toponimo richiama i nomi locali della Toscana settentrionale silerchia, silerchie che presuppongono un “silercula” dal latino siler-eris pianta che cresce nei luoghi ricchi di acqua. Nella zona posta ai margini sud-orientali dell’abitato attuale, si trova Sinerchia vecchia, nucleo medievale di ricco interesse storico con i ruderi del castello posto sullo sperone roccioso del monte Croce, delimitato ad occidente dalla Valle del Sele ed a Oriente dalla valle nella quale scorre il torrente Vallone di San Michele. La composizione dell’agglomerato urbano post-medievale è stata strutturata relativamente con criteri di avanguardia urbanistica, essendo le strade in gran parte perpendicolari, larghe e ben areggiate. Di Senerchia scrive Scipione Ammirato, “è un castello in principato citra di 160 fuochi, il quale o dato o ricevuto ha comune il nome con la famiglia che sono più di trecento anni sicuri che lo possiede” riferendosi alla famiglia Sinerchia che per circa tre secoli vide la sua storia strettamente collegata a quella del piccolo paese campano. I Sinerchia, fu un’antica famiglia nobile di origine normanna, derivata dai Filangieri, ebbero molti feudi tra la Campania, la Basilicata e la Capitanata, ma vissero principalmente tra Senerchia e Napoli sino al XV secolo. I Sinerchia, trapiantatisi in seguito in Basilicata si fregiarono del titolo di Conte nel XV secolo, a seguito della congiura dei baroni ordita nel Castello del malconsiglio a Miglionico nel 1481 assunsero il cognome Scardaccione. Fra gli appartenenti alla stirpe dei Sinerchia sono da ricordare: Amelio Barone di Rapone e Castelgrande, partecipò alla Congiura dei Baroni ordita nel Castello del malconsiglio a Miglionico nel 1481. Orlando Sinerchia Scardaccione Conte di Sant’Andrea, si trasferì a Potenza allorquando, insieme al cugino Amelio, fu spossessato dei possedimenti a seguito delle vicende collegate alla Congiura dei Baroni ordita nel Castello del malconsiglio a Miglionico nel 1481.
FONTE: it.wikipedia.org/wiki/Senerchia
- Mappa
- Dati Exif
- Utilizzo Foto
- Segnala su:
Scrivi un commento
Per inviare un commento devi fare il login.

