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Lucrezia D’Alagno, proprietaria dell’intero territorio sommese dal 1456 per una donazione del re Alfonso I d’Aragona, elesse questo territorio a suo ritiro dopo la morte di quest’ultimo (1458), avviando la costruzione del nuovo castello in sostituzione di uno più antico, costruito nella zona dove è oggi il santuario della Madonna di Castello. Di seguito la donna fu costretta dal successore, il re Ferrante, ad abbandonare il suo castello e a trasferirsi nell’anno 1461 a Napoli. Alla sua morte il territorio sommese, con il castello, passarono dapprima nelle mani del figlio di Ferrante I d’Aragona, poi a Giovanna III nel 1496, a Giovanna IV nel 1517 e divenne proprietà del D’Afflitto nel 1582. Il castello passò nelle mani di vari proprietari, di cui il famoso attore napoletano totò, ecco percui è conosciuto anche come castello De Curtis, fino ad arrivare al 1998, quando il Comune lo acquistò per realizzarvi un museo e una biblioteca.
infatti dalla foto si evince lo stato dei lavori in corso.
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