29 Agosto 2009 alle 14:07

lavori al castello Normanno di Altavilla Silentina

di gianniB (Altavilla Silentina, Campania. Castelli e Fortificazioni. Categoria B)

Altavilla Silentina - lavori al castello Normanno di Altavilla Silentina


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Il borgo medioevale è situato su una collina ammantata di olivi con considerevoli differenze in elevazioni, partendo dai 275 metri s.l.m. della soglia della “Porta San Biagio”, che era l’ingresso della città medioevale, fino ad arrivare ai 313 metri s.l.m. del castello Normanno e dell’attuale Piazza Umberto I, dove è situato il municipio. L’elevazione della collina su cui il paese fu fondato si attesta a di 424 m s.l.m.

Altavilla capoluogo è abitato da circa 2000 abitanti e si estende su due dorsali della stessa collina, avendo il centro storico verso sud-ovest, mentre la parte nuova del paese costruita dopo la seconda guerra mondiale si estende verso nord-est. Il capoluogo è posizionato strategicamente avendo a est il monte Pizzuto (1403 m s.l.m.) della catena dei monti Alburni, a ovest la piana del fiume Sele e il Mar Tirreno. Gode di una vista panoramica sulla Piana del Sele e che include l’isola di Capri, i Monti Lattari delle costiera amalfitana e vista panoramica sulla città di Eboli e sulla parte centro-nord della pianura del Sele.
La storia dell’attuale borgo di Altavilla è cominciato nella seconda metà del secolo XI, quando intorno all’anno 1080 d.C. i Normanni edificarno il paese a pianta triangolare cingendolo di mura con tre porte d’ingresso: Porta di Suso, Porta Carina e Porta San Biagio. I Ferrara scrivono nel loro libro su Altavilla: I Normanni eressero il castello nel medio evo di stile barocco e con cemento lapidiscente fu restaurato diverse volte dai diversi feudatari, ma meglio da Pompeo Colonna nek secolo XVII, come si rileva da una lapide (…) Alcune delle muraglie hanno all base la spessezza di 4 metri. Verso il 1844 il proprietario Francesco Saverio Mottola lo abbellí e lo accrebbe…
I Normanni eressero anche la Chiesa di Sant’Egidio, nominata badia con abate mitrato nullius: per questo Altavilla ha meritato il titolo di città sin dai primi momenti della sua storia. Fondatore del borgo medioevale è considerato Roberto il Guiscardo, della casata francese degli Altavilla, da cui prende il nome il paese. Per distinguerla dalle altre città con lo stesso nome, ben cinque in Italia, al borgo fu dato il nome di Altavilla del Cilento, in seguito il nome di Altavilla di Capaccio e infine con delibera del consiglio municipale, del 9 settembre 1862 fu definitivamente adottato il nome di Altavilla “Silentina”, perché situata tra i due fiumi Sele e Alento. Come borgo medioevale Altavilla ha avuto anche la sua modesta storia. Avendo preso parte alla congiura dei baroni contro Federico II di Svevia, la città fu rasa al suolo nel 1246 d.C. La breccia nelle mura fu aperta in una località ancora nota al giorno d’oggi come “muro rutto”, situato in via Portanova. Per volere dello stesso imperatore nella distruzione del paese furono risparmiati il castello e “la Chiesa di Sant’Egidio, perché di regio patronato.” La città fu nuovamente ricostruita a pianta quadrangolare, con l’aggiunta di una nuova porta detta appunto ‘Porta Nova’. Un insigne feudatario del paese fu Carlo di Durazzo, che la ricevette in regalo dal re di Napoli. Qualche anno più tardi il lo stesso Carlo di Durazzo salí al trono di Napoli col nome di Carlo III di Napoli (1381-1387).

FONTE:it.wikipedia.org/wiki/Altavilla_Silentina

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