7 Settembre 2009 alle 19:25

Rocca Possente

di progigi (Bondeno, Emilia-Romagna. Castelli e Fortificazioni. Categoria C)

Bondeno - Rocca Possente


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Storicamente riconosciamo nel sito di Stellata nel comune di Bondeno una vocazione difensiva – militare che si è espressa dal medioevo all’età moderna; la notizia della presenza di fossati e trincee sembra risalire agli anni attorno al Mille, mentre è citato un forte a Ficarolo, sulla sponda opposta del Po, già nell’XI secolo.
La posizione rivierasca dell’abitato di Stellata lungo la sponda destra del Po, esattamente di fronte all’abitato di Ficarolo, posto sulla riva sinistra del fiume, ripete uno schema tradizionale nella distribuzione degli insediamenti fluviali, che ritroviamo lungo tutto il corso del Po e degli altri fiumi di pianura.
Questa organizzazione territoriale è felicemente illustrata nell´Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, quando il poeta descrive il viaggio di Rinaldo che discende il Po, per raggiungere Ferrara:
“Restò Melara nel lito mancino;
nel lito destro Sermide restosse;
Figarolo e Stellata il legno passa,
ove le corna il Po iracondo abbassa.”(canto XLIII, 53)
Il controllo della navigazione fluviale, in particolare lungo il Po, che costituiva la maggiore arteria di traffico di uomini e merci dell’intera Pianura Padana, comportava a Stellata – Ficarolo e negli altri centri rivieraschi la presenza di uno scalo o di un porto, spesso con le strutture e l´organizzazione per il controllo delle imbarcazioni e l´esazione daziaria.
Questa naturale funzione di Stellata insita nella sua stessa posizione topografica si accentua ancor più quando, con le rotte di Ficarolo del XII secolo, il Po forma un nuovo alveo e la biforcazione del corso principale del fiume nel più antico Po di Ferrara a meridione, e nel più recente Po di Venezia a settentrione, era situata proprio a Stellata – Ficarolo, che diventa così oggettivamente un nodo strategico di primaria importanza, posto alla radice stessa del sistema deltizio del Po.
A questo dato prettamente geografico, bisogna collegare anche un dato storico che maggiormente evidenzia la delicatezza e l’importanza del luogo; va ricordato infatti che a Stellata passava il confine con il territorio mantovano.
Biforcazione fluviale e confine di Stato fanno di questo centro un naturale luogo di incontro e di smistamento del traffico per via d’acqua.
Nicolò II d´Este, che nel 1385 fece costruire in Ferrara il Castello estense di San Michele, munì anche Stellata facendo costruire una nuova rocca detta Rocca possente, sul luogo della precedente, nel 1362.
Per la Rocca anteriore al 1362 ci soccorre una notizia riportata dal Cittadella, da lui desunta nel secolo scorso da un registro dell´archivio municipale: “Vi ha memoria che nel 1339, temendosi che una flotta veneta scendesse per Po verso il milanese, Roccapossente venne fornita di palanca attraverso i terragli da gratticci e palafitte ai bastioni, con beltresche e con bombordiere nei torrazzi, e con bomborde a difesa del ponte d’ingresso, sulla cui torre si pose una campana, ed aggiungendo sul fiume burchielli, ganzaroli e barbotte.”
Stellata e Ficarolo, che costituiscono il primo sbarramento lungo il confine da eventuali attacchi provenienti dall´interno della pianura, cioè dal milanese, dovevano difendere soprattutto la diramazione del Po.
Bisognava impedire che navi nemiche provenienti da Venezia dopo aver risalito il Po Grande potessero imboccare il Po di Ferrara, raggiungere la città ed accerchiarla.
Questa manovra viene eroicamente sventata nel 1482, in una delle fasi più delicate della guerra con Venezia, quando il forte di Ficarolo dopo più di cinquanta giorni di assedio è caduto ed il generale veneziano Sanseverino e l´ammiraglio Moro hanno appostato sotto la Rocca di Stellata un poderoso esercito, e numerose galee.
La Resistenza di Stellata consente l´arrivo dell´esercito ferrarase e dei suoi alleati, capeggiato da Federico da Montefeltro, duca di Urbino, comandante della lega costituitasi per difendere Ferrara, che riesce a rovesciare le sorti della guerra.
Ancora nel 1509 Stellata riesce ad agganciare delle schire venete, impedendo loro di raggiungere Polesella, dove si svolge la battaglia decisiva, vinta dai Ferraresi: solo nel dicembre del 1510 i veneziani riusciranno ad occupare la Rocca.
Appare evidente leggendo le pagine della storia di Ferrara del Frizzi che la Rocca doveva essere munita di ulteriori difese, che venivano rinforzate in occasione di eventi bellici sia nel Po che attorno all’edificio e lungo gli argini.
Il passaggio del fiume era poi regolato da un passacatena, che secondo i casi impediva o permetteva il passaggio delle navi.
La rocca faceva parte quindi di un’organizzazione difensiva più ampia e complessa, strettamente correlata a quella di Ficarolo.
Nel 1708 gli Austriaci, durante la guerra di successione, conquistarono Stellata e nei patti con il Legato pontificio vincolarono la cessione del territorio alla demolizione dei bastioni, che fu condotta a termine il primo novembre dello stesso anno, mentre la Rocca, che non costituiva più alcun pericolo, non fu toccata.
La Rocca attuale, che il recente restauro ha restituito alla sua facies originaria, conservando nel contempo leggibile l’aspetto che ha assunto nel corso del XVII secolo, presenta una pianta a stella a quattro punte inseribile in un quadrato.
Denuncia chiaramente di appartenere a quella fase dell´architettura militare denominata “di transizione”, che fra il 1500 e il 1570 segna il passaggio dall´uso delle armi tradizionali all´introduzione dell´artiglieria da fuoco.

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2 commenti a “Rocca Possente”

  1. SIMONA LOVEinAvoid scrive:

    graziosa!

  2. progigi scrive:

    Ti ringrazio Simona per tutti gli apprezzamenti che hai lasciato sulle mie fotografie. :D

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