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Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 17/24 (71%); 2° = 16/23 (70%); 3° = 27/44 (61%); 4° = 41/88 (47%);
Calatabiano è adagiato sulla “Piana” omonima, posta a destra del fiume Alcantara, su un territorio che si estende dal mare fino alle ultime propaggini della Valle dell’Alcantara.
Il paesaggio è prevalentemente di tipo rurale con una lussureggiante vegetazione di nespoleti e agrumeti che arrivano fino alla spiaggia ampia e accogliente, costituita da arenile sabbioso.
Sulle colline che dominano la Piana, a sentinella dello sbocco della vallata sottostante, sorge il castello.
Dall’etimologia dei nomi si riconosce, chiaramente, l’origine araba dell’insediamento. Calatabiano dall’ Arabo “Kalat Bian” (castello di Bian) Bian era il Kakim arabo che visse nel castello omonimo. Infatti intorno al 900 gli Arabi, provenendo dall’interno della Sicilia, attraverso la vallata dell’Alcantara, dilagarono sulla piana ed espugnarono il castello esistente. Insediatosi intorno al castello, potenziandolo ed ingrandendolo, occuparono il territorio ed il borgo che ben presto si ingrandì e divenne centro agricolo di grande importanza anche a seguito dell’organizzazione del sistema irriguo delle colture di cui gli Arabi erano maestri.
Il territorio venne poi conquistato dai Normanni e le vicissitudini successive videro il susseguirsi di vari signori, anche perchè le terre erano produttive e l’orografia facilitava le comunicazioni. In tempi recenti si è accentuato un interesse nei confronti della zona costiera, dove sorge un’ampia spiaggia alle cui spalle, vi è una fascia di verde che funge da filtro e da oasi d’ombra, quasi come un’attrezzatura balneare naturale
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2 commenti a “Calatabiano”
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Bellissima immagine zioseb!.Complimenti a piene mani.Ciao.
Grazie Augusto della visita e complimenti per la tua ricca e affascinante galleria.
Buona domenica, ciao Seb