13 Settembre 2009 alle 23:04

Dorgali

di gianniB (Dorgali, Sardegna. Panorami. Categoria B)

Dorgali - Dorgali


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Dorgali (in sardo Durgàli o Drugàli, era Dorgaly in spagnolo e Trocale per gli abitanti anziani di Baunei, comune confinante) è un comune di 8.190 abitanti della Provincia di Nuoro. Con la sua superficie di oltre 220 km² è il settimo comune per estensione in Sardegna. Dorgali geograficamente possiede elementi in comune sia con le Barbagie che con le Baronie, un po’ meno con l’Ogliastra, escluso qui Urzulei con il quale i legami sono sempre stati molto stretti. Il paese con il quale Dorgali ha il maggior numero di unioni coniugali è Oliena. Storicamente faceva parte nel Medioevo proprio con le Baronie della parte meridionale del Giudicato di Gallura. Il centro di Dorgali conta un po’ meno di settemila abitanti, ai quali vanno aggiunti i quasi mille e trecento della frazione marittima di Cala Gonone che negli anni del boom è riuscita a contenere circa 30000 turisti (dati Ufficio Turistico Comunale). I locali chiamano quest’ultimo paese semplicemente Gonone.

In particolare degli 8190 residenti nel Comune, in crescita negli ultimi anni, circa un centinaio di abitanti risiedono nelle campagne di Filine (tradotto Philindorf in tedesco) al confine con l’agro di Urzulei dove sono presenti case sparse abitate soprattutto da una popolazione svizzera di lingua tedesca (dati Anagrafe Comunale). Oltre a Filine, case sparse abitate vi sono anche nelle campagne di Iscopidana, Mulattai-Icorè-Isportana, Sena, Oroviddo-Sa Costa, ecc.

La parrocchia di Dorgali è oggi dedicata a Santa Caterina d’Alessandria Martire. Per Decreto della Santa Sede sono copatroni di Dorgali: San Sebastiano (Chiesa dei Santi Nicola e Sebastiano di Sena, scomparsa), Santa Maria Madre di Dio (già La Teotocos, oggi Chiesa delle Grazie di Sa Serra, esistente), Santi Cornelio e Cipriano (Chiesa dei Santi Cornelio e Cipriano di Dorgali, oggi scomparsa). I coopatroni sono stati in altre epoche santi patroni. Recentemente sono state aggiunte quali coopatrone Beata Antonia Mesina di Orgosolo e Suo Maria Gabriella Sagheddu di Dorgali.

La parrocchia di Gonone fu costruita nel 1878 per poi essere successivamente demolita e ricostruita su un altro sito vicino al precedente negli anni cinquanta. La prima chiesa fu dedicata alla Madonna della Guardia, mentre la nuova fu dedicata a Nostra Signora di Bonaria.
Dorgali è situata nella zona centro-orientale della Sardegna, sul versante occidentale del monte Bardia (882 m s.l.m.). Il territorio comunale confina a sud con i comuni di Baunei, Urzulei ed Orgosolo, ad ovest con quello di Oliena, Nuoro, Orune, a nord con Lula, Galtellì ed Orosei, per affacciarsi ad est sul Golfo di Orosei.

A poco più di un’ora da Olbia, Dorgali deve parte della sua fama alla frazione di Cala Gonone, diventata oggi un vero proprio paese, che dista qualche chilometro più a valle dopo la galleria che attraversa la catena calcarea sulla costa del Golfo di Orosei. Fra le attività produttive principali si annovera la viticoltura, con la produzione del cannonau. L’artigianato è vario ed è importante la lavorazione dell’oro in filigrana. Si producono anche ceramiche artistiche, pelle, tappeti e coltelli. Tra i prodotti enogastronomici si citano il pane carasau, i dolci (savoiardi, papassini, arantzada, essas, orullettas, ecc.), l’olio, i formaggi pecorini e il vino Cannonau. Nel territorio dorgalese e nelle sue vicinanze sono presenti numerosi siti archeologici visitabili:

il villaggio nuragico del monte Tiscali, condiviso con il comune di Oliena
il villaggio nuragico di Serra Orrios
il villaggio nuragico punico romano e bizantino di Nuraghe Mannu (Sulcali o Cartagine Sulcos, Thurcali per i locali).
vari nuraghi isolati
i menhir
i dolmen di basalto e calcare
le domus de janas
la Tomba dei giganti di S’Ena e Thomes.
Il turismo non si concentra solo nel periodo estivo: infatti Cala Gonone e Dorgali sono interessanti anche in altri periodi dell’anno grazie alla presenza di percorsi di trekking e di mountain bike. Da ricordare inoltre la possibilità di praticare il free climbing in località molto suggestive, come alcune falesie sul mare o le ripide pareti del canyon di Gorroppu che è la gola più grande in tutta Europa. Sono visitabili le grotte del Bue Marino sulla costa di Gonone e le grotte di Ispinigoli nelle campagne di Dorgali. Sono visitabili i villaggi nuragici di Tiscali, Serra Orrios e Nuraghe Mannu. Sono da visitare: il Museo Civico (in Via Lamarmora), il Museo etnico di “S’Abba Frisca” in località Littu-Zorza (qui vicino era presente il centro romano di Cares che oggi si pronuncerebbe Carese), l’esposizione del Centro di Educazione Ambientale a Gonone (Viale Bue Marino), il Museo Salvatore Fancello presso la casa comunale. È imminente l’apertura dell’acquario di Gonone in Via La Favorita. È caratteristica la vallata agraria di Filine Oddoene, unica nel suo contesto naturalistico, che si attraversa per raggiungere la gola di Gorroppu ed il canyon di Surtana. Quest’ultimo costituisce l’accesso al Supramonte di Dorgali, Orgosolo e Oliena. Da visitare il panoramico Lago di Iriai raggiungibile dalla località Iriai, Strada Provinciale 38, qui è presente il selvaggio ed isolato parco lacuale di Iriai e Gurennoro dove sono presenti le Chiese di San Pantaleo Dottore e della Madonna degli Angeli, “Sos Anzelos”, che possono essere raggiunte solo in barca, il giorno della festa dei santi (rispettivamente il 27 luglio e il 7 agosto) le barche sono condotte da volontari per il trasbordo dei fedeli. Qui è presente l’isoletta di “Sos Anzelos” o degli Angeli. Il Lago di Irai è diventato una meta ambita per i canoisti. Di particolare bellezza la valle di Lanaitto incastonata tra le candide montagne calcaree del Supramonte di Dorgali e di Oliena.
FONTE: it.wikipedia.org/wiki/Dorgali

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