Risultato voto a scrutinio: 8.87 (Scrutinio: 1426°; Totale: 16550°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 9/24 (38%); 2° = 7/23 (30%); 3° = no; 4° = no;
Seconda metà del decimo secolo — Il castello feudale è architettonicamente molto interessante; è recintato da un muro merlato in pietra con diversi accessi intermedi che fungono da passaggio. All’interno della recensione, vi sono delle torri quadrangolari, tipiche di quelle gotiche settentrionali medievali, che sono di diversa altezza; due sono incoronati da merlature e da archetti pensili, mentre l’altra si presenta con una copertura a spiovente caratterizzata dalla comparsa di diversi pinnacoli angolari. Su buona parte della facciata dell’edificio, vi sono delle luci di tiro insieme ad alcuni loggiati con rosoni aragonesi come quello che separa la Torre di S. Giorgio dalla Torre di mezzo al Castelnuovo di Napoli.
Durante il Settecento, il castello fu in parte restaurato dalla famiglia Lancellotti, con l’inserimento di un bel portale rinascimentale a bugna che richiama quello di Porta Nolana a Napoli. Il portale termina con il motivo dello stemma di famiglia; sopra di esso si trova una incisione (due pastori con il cane che passeggiano sotto il sole), tutto questo incorniciato da colonne lisce chiuse da un motivo arcuato.
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