Risultato voto a scrutinio: 2.54 (Scrutinio: 1776°; Totale: 21536°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 5/24 (21%-P= 19%); 2° = no; 3° = no; 4° = no;
E’ quasi certo che il primo nucleo di aggregazione degli attuali centri dell’Altipiano fosse un sistema di torri di avvistamento intorno alle quali poi si svilupparono i primi nuclei fortificati nel cosiddetto periodo dell’incastellamento tra il XII e il XIV secolo. Rovere fece parte, fin dalla sua nascita, della Contea di Celano e della Diocesi dei Marsi. Solo nel 1806 passò volontariamente sotto la giurisdizione di Rocca di Mezzo mantenendo comunque ancor oggi la sua dipendenza dalla Diocesi dei Marsi. In un atto testamentario del 1590 si cita Rovere “alla cui sommità sono ben visibili imponenti mura diroccate….. di un antichissimo castello o fortezza”. Questo “castello”, di cui oggi rimangono significativi ruderi, ancora oggetto di varie campagne archeologiche, era la propaggine orientale del borgo fortificato di forma triangolare con tre torri poste ai vertici, di cui rimane solo quella addossata alla chiesa di S. Pietro trasformata in campanile. Tali caratteristiche del borgo fortificato originario, in parte ancora leggibile, erano chiaramente documentate in una tela raffigurante il Santo protettore con Rovere sul palmo della mano, andata purtroppo distrutta.
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