Risultato voto a scrutinio: 60.11 (Scrutinio: 150°; Totale: 1893°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 22/25 (88%); 2° = 14/22 (64%); 3° = 33/45 (73%); 4° = 39/87 (45%);
Risultato Ripescaggio: 47.7 (Posizione: 415°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 22/38 (58%); 2° = 26/38 (68%); 3° = 32/70 (46%); 4° = 57/141 (40%);
In base a fonti documentarie si ritiene che la storia del castello abbia le sue origini intorno al 981, quando ancora la sua struttura si limitava ad un mastio circondato da un muro e da un fossato; la signoria della primitiva costruzione pare fosse attribuibile ad Aleramo, della cui stirpe era Guglielmo III del Monferrato.
Lungo i secoli sotto le mura del castello, che nel frattempo si ingrandisce, si verificano eventi che cambiano il corso della storia: alleanze come quella tra i signori di Montemagno e Asti, nel 1173; importanti atti legali come quello che nel 1219 vede l’edificio dato in garanzia da Guglielmo V a Federico II di Svevia in cambio di un prestito per una spedizione in Palestina.
Dal 1164 il castello è di proprietà del Marchese del Monferrato, in conseguenza di una donazione effettuata da Federico Barbarossa.
Nel 1269, durante la guerra di Asti contro il Marchese del Monferrato, il castello viene parzialmente distrutto. Dopo un passaggio di proprietà, nel 1290 il castello è totalmente raso al suolo, questa volta dallo stesso Marchese del Monferrato, nuovamente in guerra con Asti.
Nel ‘300 il castello è uno degli scenari del sanguinoso conflitto tra Guelfi e Ghibellini in Asti. Intorno alla metà del secolo passa di proprietà della famiglia Turco, i massimi esponenti in zona della fazione ghibellina. Circa un secolo più tardi, a causa delle politiche di alleanze tra i Savoia e i Visconti, Montemagno giura fedeltà ai duchi di Savoia.
Ancora un secolo dopo l’Imperatore Carlo V consente l’annessione del Monferrato al Ducato di Mantova.
In seguito il castello passa di mano in mano a causa di successioni, vendite e permute: i Della Cerda, gli Ardizzi, i Callori, i Grisella, i Sanseverino, i Cavalchini. Si arriva così fino ai giorni nostri: il castello ora è di proprietà della famiglia Calvi dei Conti di Bergolo; è aperto al pubblico da maggio a settembre, il primo ed il terzo martedì di ogni mese, dalle ore 9 alle 12.
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2 commenti a “il castello di Montemagno in primavera”
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stupendo!!! complimenti per la foto
Grazie Kvz, molto gentile.