28 luglio 2012 alle 00:06

stasera sono solo qui con te…

di gianniB (Vietri sul Mare, Campania. Piazze. Categoria B) - In Gara

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Visite: 157. Candidata il 26 luglio 2012 00:05

Risultato voto a scrutinio: 25.99 (Scrutinio: 429°; Totale: 2904°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 11/18 (61%); 2° = 15/20 (75%); 3° = 14/38 (37%); 4° = no;

Piazza Mons. Attilio Della Porta parroco e storico – Marina di Vietri Sul Mare (SA) Costiera Amalfitana

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11 commenti a “stasera sono solo qui con te…”

  1. gianniB scrive:

    Dove inizia la Costiera Amalfitana, vanto salernitano, c’è Vietri di etrusca fondazione forse la Marcina che poi i romani indicarono come “Veteri” per indicarne il luogo anticamente frequentato e che le mutazioni linguistiche hanno poi ristretto in Vietri di più ruvida assonanza. L’antico borgo ceramicolo domina sulla marina che si vanta di due faraglioni a somiglianza caprese e a cui dedica delle storie di atavica e romanzata leggenda dove si vuole che siano due cavalieri, un cristiano (il salernitano Umfredo) ed un arabo (Rajan), che durante una battaglia, ai tempi del principe longobardo Gualferio nel IX secolo, duellarono fino alla morte; ormai in fin di vita si accorsero di essere fratelli giacché uno dei due era stato rapito da bambino; altra leggenda narra invece che un giorno in riva al mare due fratelli erano con un gregge di pecore in prossimita’ della spiaggia di Vietri, quando videro una giovane bagnante e restarono incantati dalla sua bellezza mentre si faceva cullare dalle onde. L’improvviso agitarsi del mare mise in pericolo la giovane e i due si gettarono nelle onde per salvarla dalla tempesta seguiti anche dalle pecorelle, ma finirono per annegare tutti.
    Così il Re del mare non riuscendo a salvarli e colpito da tanta generosità, perchè il gesto fosse ricordato per il coraggio e la bontà, li trasformò in due scogli che da allora sono da tutti chiamati i due Fratelli e gli scogli piccolini sono ancora detti le pecorelle.
    Mentre sono qui e guardo la cinquecentesca torre penso a tutte queste storie e a quando dove ora son seduto c’era il mare… ora la torre è in piena piazza e addirittura ancora più giù verso il mare c’è il campo sportivo… eppure non tanto tempo è passato da quando il mare lambiva le fondamenta fortificate, era solo il 1954… si… proprio il ’54… avevo un anno e non ricordo… ma sò cosa successe quando il cielo stellato si chiuse per 24 ore e pianse ininterrottamente… una piccola frana a monte del vallone chiuse il passaggio del torrente che subito divenne un lago ma resistette poco e dilavò a valle trascinando tutto… quante vite perse mentre dormivano tranquille… ora c’è la piazza… dove c’erano le barche che i maestri d’ascia qui creavano… ora c’è il parcheggio, le aiuole, il campo di calcio… su quel fango diventato terra… e penso poi alla miseria che seguì colpendo il già disastrato paese che era appena uscito dalla operazione Avalanche e dalla seconda guerra mondiale… non restò che l’emigrazione …chi in Francia, chi in Brasile …proprio come voi zii che perdeste familiari, case e lavoro… in un secondo vi fu cancellato ogni futura speranza e ogni legame con il luogo natio… ora seduto qui in questa nuova piazza vi tributo i miei pensieri e riflessioni e le scrivo perchè ogni tanto me ne ricordi…

  2. gemma greg scrive:

    Bellissima la foto GianniB, molto emozionante il racconto di antiche leggende e soprattutto la tragica storia di quella colata di fango che diventò terra dopo aver seminato morte e distruzione in una popolazione già duramente provata.
    Tanto per non dimenticare che l’uomo non è mai al sicuro al 100 %, disastri idrogeologici, terremoti, incendi, posso sempre colpire in qualunque momento e dovunque. La bellezza del luogo diventa più struggente quando il passato doloroso a lui legato per sempre riaffiora, rivuole la sua parte e ti assale. E’ stato un bel gesto verso quelle persone tramandare il ricordo, è stato un arricchimento per me condividere queste emozioni.

  3. gianniB scrive:

    @gemma greg… a volte è necessario lasciare qualche pensiero perchè la foto racconti le emozioni aldilà dell’immagine, è necessario perchè possa essere compresa nella sua interezza… specialmente quando sono foto legate ai nostri ricordi… al nostro vissuto… quando… insomma non sono solo foto “turistiche”… legate ad un momento ma sono parte integrante della nostra storia… spero di aver saputo raccontare i miei pensieri e le mie emozioni e certamente il tuo commento e la tua sensibilità me ne danno certezza…

  4. KETTYFA scrive:

    Gianni….qui mi hai colpita e affondata!!! è davvero bellissima e di mio gusto questa foto…..mi piace la resa cromatica, il taglio, la scelta di chiudere x ottenere le stesse sul fondo scuro….. MI PIACE!!!! bravo :-D

  5. gianniB scrive:

    @gemma greg: ho voluto lasciare nell’angolo alto sinistro della foto i raggi del lampione che illumina la piazza e son sicuro che comprenderai il perchè… pensando al 1954…

  6. gianniB scrive:

    @KETTYFA ti ringrazio e mi piace volerti esprimere ogni apprezzamento alla tua gentilezza e puntuale cortesia, un abbraccio, gianni

  7. KETTYFA scrive:

    opps…intendevo “stelle” non stesse….ma ogni tanto qualche strafalcione va bene lo stesso no????

  8. gianniB scrive:

    …per te va bene lo stesso ogni cosa che scrivi… strafalcioni compresi… kiss

  9. KETTYFA scrive:

    :-)

  10. gianniB scrive:

    :)

  11. gianniB scrive:

    eualà…ci sono riuscito anche io… impara Fabat!!! :)

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