28 agosto 2012 alle 00:57

Tra Castelvecchio e Castelrosso

di Lucia Matilde (Ferrere, Piemonte. Piazze. Categoria A) - In Gara

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Visite: 83. Candidata il 23 agosto 2012 21:52

Risultato voto a scrutinio: 43.49 (Scrutinio: 397°; Totale: 2356°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 13/19 (68%); 2° = 7/19 (37%); 3° = 25/39 (64%); 4° = 22/76 (29%);
Voto Popolare. Complessivo: 0. Mensile: 0.

P.za Roma_ nel 1630 torrenziali piogge provocarono lo straripamento dei rii e la vecchia chiesa, situata presso il primitivo borgo, a valle risultò irreparabilmente rovinata e i superstiti, già decimati dalla terribile epidemia di peste che dilagava ovunque, migrarono sui colli circostanti, e nel 1642 una nuova chiesa parrocchiale, dedicata a San Secondo, venne costruita sul colle ove era sorto il castello fortificato, affiancando la chiesa dei Battuti, esistente sin dal 1588: attorno ad esse sorsero nuove case, costituenti il borgo Chiesa. A fianco la costruzione che ospitava fino a tre anni fa il Municipio.

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6 commenti a “Tra Castelvecchio e Castelrosso”

  1. sangiopanza scrive:

    Peccato per l’ombra del cartello stradale e per il lampione tagliato. Ma è una bella piazzetta.

  2. Lucia Matilde scrive:

    grazie per il suggerimento vorrà dire che dalle prossime uscite mi porterò dietro un’accetta per abbattere i cartelli stadali e i lampioni che fanno ombra

  3. sangiopanza scrive:

    Spero ti interpretarla male io, ma la tua risposta pare davvero scortese. In ogni caso, se l’ombra è ineliminabile, il lampione si poteva fare a meno di tagliarlo, inquadrandolo tutto o, al contrario, lasciandone due di ombre senza genitori.
    In ogni caso se non vuoi consigli, basta dirlo!

  4. Lucia Matilde scrive:

    l’hai proprio interpretata male perchè era una battuta forse male espressa

  5. sangiopanza scrive:

    Bene: allora come non detto! :) ))

  6. sangiopanza scrive:

    E non sai quanto io sia felice di poter dire che mi sono sbagliato, in occasioni come questa.

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