22 febbraio 2012 alle 00:37

Il ponte in legno che unisce la terraferma con la Casina Vanvitelliana sul Fusar

di Nirvai (Bacoli, Campania. Fuori Concorso, Ponti. Categoria C) - Fuori Concorso

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Visite: 156. Candidata il 17 febbraio 2012 14:53

Il lago Fufaro e la Casina Vanvitelliana

Una sottile fascia costiera separa il lago dal mare formando un eccezionale eco-
sistema di enorme interesse ambientale, in cui è visibile la tipica duna litoranea, composta da una variegata vegetazione spontanea, la cosiddetta macchia medi- terranea. Essa è formata, soprattutto, da quella che fu una rigogliosa lecceta co-
stiera, punteggiata da isolati esemplari di pino marittimo e che, in epoca romana,
costituiva il settore meridionale di quella che era chiamata Silva Gallinaria.
Il primo accenno storico del bacino c’è dato da Licofrone di Calcide, nel III secolo
a.C.,che lo definisce, ” fluitante e procelloso ” nel poema Alessandra (VV.694-709). Strabone, in seguito, lo deno¬minò Acherusia Palus, a causa della natura paludosa
dello spec¬chio d’acqua. La formazione vulcanica è la causa della presenza di
fumarole e di esalazioni sulfuree, oltre che di falde di acqua termale: queste caratteristiche lo avevano fatto identificare in antichità con la mitica palude inferna-
le formata dal fiume Acheronte. L’Acheronte era proprio l’inferno, l’aldilà, così come appariva nell’immaginario dell’antichità la terra flegrea, con le mofete, i sussulti del
bradisismo, l’odore acre dello zolfo; esso, quindi, appariva come il luogo che più
di ogni altro evocava gli inferi.
Nel Medioevo la zona continuò a essere sfruttata per la presenza delle acque termali, mentre il lago era utilizzato per la macerazione della canapa: proprio da tale attività sembra che debba derivare il nome di Fusaro, evoluzione del termine infusarium.
In Campania il vocabolo ” fusari”, era attribuito a tutti i bacini d’acqua stagnante,
nei quali si lasciava macerare canapa e lino.
Quando la zona del Fusaro divenne proprietà dei Borbone, fu resa riserva di caccia
e di pesca, di uso non esclusivo dei regnanti, ma aperta al pubblico come parco.
Nel 1782 Ferdinando IV di Borbone fece costruire su di un’isoletta naturale il “Casi-
no reale”, detto anche Vanvitelliano dal nome dell’architetto che realizzò il picco-
lo padiglione Esso sorge poco distante dalla riva del piccolo lago omonimo e per il
suo aspetto affascinante ed elegante, è diventato oggi il simbolo del Fusaro. Il Vanvi-
telli lo progettò occupando tutta la piattaforma ottenuta spianando l’isolotto su cui
sorgeva, in precedenza, la casetta del guardiano del lago, Fu costruita facendola
ruotare di 45° rispetto all’asse visivo di un osservatore posto sulla riva, che ne avreb-
be avuto una visione di scorcio, in linea con il gusto dell’epoca.
La Casina fu collegata alla riva da un ponte in legno nel 1921. Il “real Casino” del Fusaro godette per lungo tempo di una grande popolarità come luogo di svago di eccezionale rilevan¬za, dove i sovrani accoglievano teste coronate e governanti stranieri. Nella Storia di Pozzuoli e contorni (1826) si legge, ad esempio, che l’imperatore Fran-cesco d’Asburgo con il suo seguito tornò una seconda volta al “real Casi¬no” del Fusaro per desinare.. Diversi uomini rimasero profondamente impressionati per la suggestiva bellezza del luogo. E’ il caso del musicista Gioacchino Rossini che, molto probabilmente, proprio al Fusaro maturò l’ispirazione per “La donna del lago” (1819), che è annoverata fra le opere serie più importanti nella produzione rossiniana. Il lago ebbe lo stesso effetto ispiratore sul giovane Wolfgang Amadeus Mozart, che si recò al Fusaro per cercar¬vi l’atmosfera più adatta per comporre l’opera che intitolò “Tito”. Non c’è dubbio, infine, che la permanenza in quella singolarissima e straordinaria residenza reale, nel marzo 1787, abbia contribuito non poco ad alimentare anche l’incantata ammirazione per Napoli e per i suoi dintorni manifestata da Johan Wolfgang Goethe nel suo “Viaggio in Italia”.

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9 commenti a “Il ponte in legno che unisce la terraferma con la Casina Vanvitelliana sul Fusar”

  1. Giuseppe1950 scrive:

    Complimenti per la foto, e sopratutto per il lungo commento che ne segue.

  2. DI MAURO GENNARO scrive:

    scusa Nirvai perchè hai inserito due volte la stessa foto? guarda che non si puo fare, ti consigno di controllare, forse volevi inserire un’altro file?

  3. Senior scrive:

    La foto viene esclusa in quanto identica a
    http://rete.comuni-italiani.it/foto/2012/25077

    E’ vietato ripubblicare la stessa inquadratura, potrà essere ripubblicata una foto con lo stesso soggetto ma con un’ inquadratura diversa.

    Mi spiace.

  4. Nirvai scrive:

    Ho inviato, erroneamente, due volte la stessa fotografia e, per punizione, questo è il secondo mese che mi è vietato inviare foto per continuare a partecipare al concorso.
    Penso che il regolamento sia troppo severo e, comunque, si potrebbe pensare ad
    un diverso modo di impedire errori di questo genere, magari sottraendo punti alle
    foto inviate nei mesi successivi e non impedendo, drasticamente, l’esclusione.
    Ho letto, comunque, che si può tentare di azzerare o diminuire i Karma
    negativ,i inviando un repartage su, ad esempio, una cattedrale. Ma come inviare le
    foto e i commenti del servizio se l’accesso al proprio sito è impedito? Vi prego, a tal proposito, di illuminarmi su questo problema. Ringraziamenti e saluti a tutti, in
    particolare a quelli del mio gruppo che, credo di aver danneggiato con la mia sprovvedutezza. Nirvai

  5. Justinawind scrive:

    Ciao Nirvai.
    Il blocco delle foto è subentrato non perché hai candidato due foto dello stesso soggetto, ma perché sei sceso al di sotto di – 200 punti karma.
    Attualmente sei a -270
    Fai 3 descrizioni (nel messaggio successivo ti metto il link) e vedrai che potrai ricandidare le foto. :)

  6. Senior scrive:

    http://rete.comuni-italiani.it/desc/

  7. Senior scrive:

    Se vuoi fare un fotoreportage chiedi prima di essere abilitato qui:
    http://rete.comuni-italiani.it/forum/viewtopic.php?f=1998&t=17266

    così nell’arco di 24- 48 ore Marcello ti abilita e potrai inserire i fotoreportage che vuoi ;)

  8. Justinawind scrive:

    Spero di esserti stata d’aiuto, cmq per qualsiasi cosa chiedi anche nel forum. :)

  9. Massimo Telo scrive:

    Che peccato! Bellissimi colori.

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