12 maggio 2012 alle 20:52

L’unico fascista illuminato

di mangia81 (Ricadi, Calabria. Ponti. Categoria A) - In Gara

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Visite: 622. Candidata il 10 maggio 2012 01:30

Risultato voto a scrutinio: 10.09 (Scrutinio: 618°; Totale: 6068°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 13/27 (48%); 2° = 9/28 (32%); 3° = no; 4° = no;

Ponte sul torrente “La Brace”.
Il ponte sul torrente “La Brace”, nell’omonima località del comune di Ricadi (VV) lungo la strada provinciale 22, risale al periodo fascista, come dimostra il fascio littorio al centro dell’opera. La Calabria è terra di fiumare e quindi terra di ponti e viadotti, lungo le vie di comunicazione sia stradali sia ferroviarie. Sulla linea a binario unico che va da Eccellente (Lamezia Terme) a Rosarno, costruita a partire dal 1885, il tratto tra Parghelia e Joppolo è quello che presenta i più ampi dislivelli territoriali, con falesie, colline, ampie vallate dei torrenti. È dunque nei comuni di Ricadi e Joppolo che si concentra la maggior parte delle opere infrastrutturali più importanti della linea, come appunto il cosiddetto (in dialetto) “ponti ‘a vrasci”.

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17 commenti a “L’unico fascista illuminato”

  1. gemma greg scrive:

    Furono tempi di grandi lavori pubblici, importanti infrastrutture furono create sotto quel regime e sono tuttora utilizzate. Questo ponte sopra il burrone ne è un esempio. La luce risplende sopra le pietre di copertura, è una bellissima foto.

  2. mangia81 scrive:

    Grazie gemma greg per i complimenti alla foto! :-)
    Ho detto tutto con la mia personale descrizione con obiettività, come vedi. E’ un bellissimo ponte, di cui caricherò altre foto nei prossimi mesi; ce ne sono molti in zona di questo tipo, un altro lo trovi tra le mie foto ma è della fine dell’800, anch’esso particolare e molto bello. Sono poco valorizzati, cerco di farlo io per quanto posso con questo concorso con un po’ di orgoglio :-)
    Tornando alla foto, il titolo fa capire il resto, penso. E’ vero quanto dici, peccato solo che queste opere non possano cmq giustificare una dittatura, qualunque essa sia. Si possono fare le cose senza cadere nei totalitarismi e nell’ignoranza. Il più delle volte venivano fatte, queste infrastrutture, per la grandezza del regime oltre che per l’utilità, che cmq c’era ovviamente. Basta ricordarsi delle campagne imperialiste nei paesi più poveri fatte con le zappe a cui partecipò anche mio nonno (prese il tifo, tra l’altro) per ricordarsi della miseria di quel periodo da un punto di vista storico/culturale. Questo paese deve conoscere la storia per andare avanti, non per magnificare una pagina di buio totale che deve fare vergogna. Il fascismo deve avere il posto che i civili tedeschi hanno dato al nazismo: un errore da non ripetere mai più (nb: preciso che le stesse cose le avrei dette se fosse stata una dittatura comunista, per me non cambia niente). Non sono riferite a te queste parole, ovviamente, ma parlo in generale visto l’argomento, scusa se mi sono dilungato :-) Ciao!

  3. gemma greg scrive:

    Sono d’accordissimo con te, tutte le dittature sono da deplorare, hanno portato oltre alla grandeur morti e desolazione. Le idee inizialmente sembrano sempre buone, la bonifica di tutto il paese di quel periodo è stata importante, poi le stesse idee degenerano in despotismo. Io sono nata in Francia, Napoleone ha fatto moltissimo per le infrastrutture, per l’organizzazione del paese, il codice civile francese sotto il suo regno, ma poi anche lui si è lasciato prendere da smanie di conquista e con i suoi rivali hanno messo a fuoco e a sangue tutta l’Europa. Bisogna ricordare certamente, ma nel contempo è giusto riconoscere come hai fatto il merito di certe costruzioni…

  4. mangia81 scrive:

    Del periodo napoleonico posso dirti che Pizzo Calabro rappresenta certamente la cittadina più importante da un pdv storico in Calabria: lì fu ucciso Murat, re di Napoli; tra l’altro fu proprio lui a portare l’andouille francese per ingraziarsi la popolazione, da cui deriva lontanamente la ‘nduja anche come termine, come vedi… :-) Solo che i calabresi hanno avuto la grande maestria nel trasformarla in quello che è uno degli insaccati più buoni in assoluto, inimitabile e unico… un saluto!

  5. Pampurio scrive:

    Il colpo di luce conferisce una notevole forza espressiva allo scatto.

  6. mangia81 scrive:

    grazie Pampurio! :)

  7. alexZalex scrive:

    Frà, bellissima questa foto, interessante la tua descrizione, così come i tuoi interventi…

    Un abbraccio

    Ale

  8. Massimo Telo scrive:

    Sarebbe meglio parlare solo di fotografia…

  9. mangia81 scrive:

    grazie alexZalex! gentile come sempre!!!

    Cosa ti dà fastidio, Massimo Telo? Che si racconti la storia per quella che è? Questo ponte è storia, e ho fatto una descrizione precisa e inconfutabile. Il resto è “fuffa”.

  10. mangia81 scrive:

    Visto che Massimo Telo ha segnalato non si sa bene cosa, segnalo alla redazione che i commenti e la descrizione sono relativi alla foto. Il nostro Paese è ricco di storia, che peraltro non è opera del sottoscritto. Piaccia o no, sono costruzioni fatte in quel periodo storico e come tali vanno considerate. Peraltro, il mio titolo, volutamente provocatorio, voleva far emergere uno dei pochissimi lati positivi del ventennio. Sono indignato, la segnalazione francamente è fuori luogo e strumentale: è come se si facesse la descrizione di Latina, di una sua piazza, ecc… e si segnalasse alla redazione. Incredibile. Grazie

  11. gemma greg scrive:

    Mangia81, curiosa di conoscere di più su questo ponte mi hai spiegato benissimo che sotto il regime di Mussolini in Calabria sono stati eseguiti numerose opere di genio civile. Aggiungo un pdv personale : dopo un periodo positivo, le circostanze anche internazionali hanno cambiato in modo nefasto il destino di tutta Europa e dopo la 2′ Guerra Mondiale c’è stato in Europa Occidentale il ritorno della democrazia, questo è quanto viene spiegato nei libri di Storia. Accade lo stesso in Francia con Napoleone che dopo un periodo proficuo e ricco di opere positive per il paese, scatenò guerre e distruzione fino in Russia ! Starò attenta a non dilungarmi troppo per non portare via spazio alle foto.

  12. Massimo Telo scrive:

    >@mangia81.
    Ho segnalato alla redazione che il concorso, al di là di come ognuno la pensi, non è una tribuna politica, ma sarebbe giusto si parlasse solo di fotografia.

  13. mangia81 scrive:

    Inutile risponderti, ti commenti da solo. Peraltro, ho già spiegato le motivazioni, e ringrazio gemma greg per averlo ribadito.

  14. MARIO1964 scrive:

    Non ti preoccupare per questo tipo di segnalazioni … servono solo ad aumentare il nostro carico di lavoro …

    :D

  15. mangia81 scrive:

    grazie Mario1964, mi auguro che anche tu abbia capito. ciao!

  16. Justinawind scrive:

    @Massimo T. – ehm… mi ricordo che quando GianniB scrisse in 20 righe la storia del ponte di Mantova sotto la tua foto (che poi è andata f.c.) non l’hai ripreso che si parla solo delle foto. :)

  17. mangia81 scrive:

    @ Justinawind – Dipende cosa si dice e perchè, a quanto pare Giustina, probabilmente è un nostalgico del ventennio e si è un po’ risentito. Potrebbe tornarci, in quel periodo, magari si rende conto che manco questi commenti potrebbe fare ;-) Però i ponti si facevano, in cambio di qualche parola (e persona) di meno… :-O
    Io ho solo risposto sulla storia del ponte. E’ un po’ come dire che puoi fare la foto a Latina o Sabaudia o all’Eur, e nel momento in cui devi descriverla scrivi: piazza fondata da caio e tizio, e fotografata da sempronio dopo 80 anni… siamo a questi livelli ancora, che pena.
    Grazie per il tuo intervento… ciao

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