GUIDA  Bracciano/Castello Orsini Odescalchi

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Poco distante dal Lago di Bracciano sorge il Castello Orsini – Odescalchi, uno dei più maestosi complessi di architettura militare fortificata in Europa. Realizzato a partire dalla seconda metà del' 400', ed aperto al pubblico dal 1952 grazie al principe Livio IV Odescalchi, oggi è una dimora suggestiva che ospita oggi è una dimora suggestiva che ospita Un museo storico molto importante ed è una prestigiosa location per eventi e manifestazioni culturali.

Storia

Se fino al 1435 Bracciano è stata sotto la protezione della famiglia Prefetti di Vico, e poi sotto il dominio della Chiesa, agli inizi del 1400, gli Orsini divengono signori di Bracciano e nel 1470 danno inizio alla costruzione del castello, nel luogo in cui sorgeva la Rocca dei Vico. Questo è il periodo di maggior sviluppo e prestigio della contea, che poi diventa ducato; ma nel 1696, probabilmente per le sventure economiche della famiglia, gli Orsini vendettero il castello agli Odescalchi che, Odescalchi, che, ad eccezione di una breve parentesi legata al possesso del territorio da parte della famiglia Torlonia, sono ancora oggi i proprietari del Castello. Nel corso dell’800, gli Odescalchi si occuparono di un accurato restauro dell’edificio.

Esterno

Bracciano - castello - dalla piazza.jpg

La struttura originaria - una torre quadrata - sorgeva sulla collina, e durante il XII secolo fu inglobata nella rocca dei Prefetti di Vico: questo conferì al castello un profilo del tutto irregolare, e la sua pianta assunse la forma di due quadrilateri, uno più piccolo che è il prolungamento di quello più grande, generando nel complesso un insieme poco armonico, determinato anche dalla forte distanza cronologica tra le due costruzioni, cioè la torre e la rocca. Il nucleo più moderno, il quadrilatero più grande costruito è collegato con il resto della struttura da un lungo corridoio, circondata da sei torrioni cilindrici. All'esterno sono presenti una cucina enorme con arredamento d'epoca e l'area destinata al macello.

Interno

Attraverso una scala a chiocciola si accede agli appartamenti più sontuosi del castello, quelli del primo piano: in ordine appaiono la Camera Papalina, dove soggiornò Sisto IV nel 1481, la camera di Umberto I, che ospitò appunto il re Umberto I, il cui soffitto ligneo riporta decorazioni attribuite ad Antoniazzo Romano. Poi ricordiamo la Sala del Trittico, chiamata così per la presenza di tre opere della scuola umbra del XV secolo; la sala del Pisanello caratterizzata da affreschi prestigiosi; la sala VI detta dei Trofei di Caccia, la sala degli Orsini, che all'interno conserva i ritratti - realizzati dal Bernini - di alcuni componenti della famiglia; la sala del Leone e la Camera di Isabella, con arredi barocchi.

Al secondo piano troviamo le sale del Balcone e Gotica con arredamenti neogotici e risalenti al VXVI secolo. La sala di Ercole contiene un fregio raffigurante le fatiche di Ercole ed una collezione di armi della famiglia; la sala delle Scienze probabilmente era utilizzata come biblioteca; la sala Siciliana e quella Etrusca, con un piccolo muro etrusco. Dalla loggia della sala della Torre parte il giro di ronda che porta fino alla sommità della fortezza, collegando le torri tra loro.