GUIDA  Carate Brianza

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==Biblioteche==
 
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*Biblioteca Comunale Germano Nobili, Via Caprotti, 7
 
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==Editoria==
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*'''Giornale di Carate''' :giornale d'informazione,settimanale,notizie di cronaca locale di Carate e del territorio. [http://www.giornaledicarate.it/]
  
 
==Complessi Bandistici==
 
==Complessi Bandistici==

Versione attuale delle 19:00, 28 dic 2012

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Foto Carate Brianza:
2012, 2009, 2008

Carate Brianza è situato nella Lombardia nella Provincia di Monza e della Brianza. Il 7 dicembre si festeggia il Patrono, Sant’Ambrogio. Tra gli edifici religiosi: Basilica di San Pietro (ad Agliate); Chiesa parrocchiale dei SS. Ambrogio e Simpliciano. Da Vedere: Villa Cusani Confalonieri, cinquecentesca; Villa Negri.

Confina con i comuni di: Giussano, Albiate, Besana in Brianza, Briosco, Triuggio, Verano Brianza e Seregno.

Indice

Biblioteche

  • Biblioteca Comunale Germano Nobili, Via Caprotti, 7

Editoria

  • Giornale di Carate :giornale d'informazione,settimanale,notizie di cronaca locale di Carate e del territorio. [1]

Complessi Bandistici

  • Banda Musicale Ss. Ambrogio e Simpliciano

Personalità Illustri

  • Vito Mancuso, teologo e scrittore
  • Alberto Patrucco, attore, musicista e scrittore
  • Nando Sanvito, giornalista
  • Davide Viganò, ciclista professionista
  • Federica Moro, attrice e modella       

Informazioni Utili

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Bibliografia

  • Carate Brianza. Alle radici del presente, D. F. Ronzoni, Ed. Bellavite (2006)

Memorie Storiche

Il libro Antiquario della Diocesi di Milano (1828) così riporta su Agliate:

AGLIATE. Antichissima metrocomia sulle sponde del Lambro, matrice nel secolo XIII di cinquantasette chiese. La collegiata, che vi era nella chiesa di s. Pietro, dicesi fondata nell'881 dall'arcivescovo Ansperto. Il battistero, la di cui fabbrica è riferibile al secolo X, è uno dei quattro più celebri della diocesi. Alcuni credono vi fosse qui un tempio a Nettuno nelle età dei Gentili. Altri fanno Agliate patria di s. Dazio nostro arcivescovo nel VI secolo. Certamente da qui ebbe origine la famiglia Agliati, e nel 1209 i fratelli Gallino, Burgondio, Pietro e Rufino Agliati, parziali di Ottone IV imperatore, furono fatti conti palatini di Milano, colla facoltà di creare i pubblici notaj. Noti sono nelle storie nostre i Confalonieri di Agliate fino dal secolo XII.

Mentre Carate viene così descritta:

CARATE. Dicono alcuni d'essere stato Carate luogo di delizie della regina Teodolinda, e che questa regina piissima abbia gettata la prima pietra dell'elevata torre, che ora serve per le campane. Vogliono altri che il castello di Carate sia stato distrutto da Barbarossa. Un secolo dopo la venuta in Italia di quell'imperatore, si trova che Carate era cinto di muri bastevoli ad una forte difesa. Furono dai Torriani mandati qua l'anno 1275 molti soldati per fortificarsi contro il partito dei nobili, ma que' soldati datisi in preda all'ozio e sorpresi da 360 partitanti dei nobili, furono talmente atterriti, che si gettarono disperati perfino dalle mura. Vennero i Comaschi nel 1285 per distruggere Carate, ma furono respinti dai Milanesi. La parrocchiale primitiva di Carate fu la chiesa di s. Simpliciano: quella poi di s. Ambrogio fu nel 1765 fatta prepositura e collegiata coll'opera de' signori Confalonieri, che avevano il privilegio di accompagnare il nuovo nostro arcivescovo nel suo primo ingresso. Gli Umiliati del terzo ordine avevano in questo borgo un convento nel 1227.

In Corografia dell'Italia (1832) così viene descritto il comune:

CARATE, picciol borgo di Lombardia, prov. di Milano, già capoluogo di distretto, terra molto antica, poiché dicesi fosse deliziosa villa della Longobarda regina Teodolinda. Sta sopra alto colle, ai di cui piedi verso levante scorre il Lambro, in un territorio abbondante di viti e di gelsi. Eravi altre volte un castello stato poi distrutto da Barbarossa imperatore; un secolo dopo Carate fu cinto di mura, e più volte fu assediato e preso dai Milanesi, si del partito del popolo che da quello dei nobili. Fu pure cinto d'assedio dai Comaschi nel 1285, ma inutilmente. Conta presentemente quasi duemila abitanti, compresi quelli del vicino casale di Tagliabue.