GUIDA  Lusernetta

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La storia del comune è strettamente legata a quella dei paesi vicini: [[Luserna San Giovanni]] e [[Bibiana]]. Rispetto al primo, già il toponimo tradisce il legame. Lusernetta ne è, infatti, evidente diminutivo: il borgo, fra l'altro, sorge esattamente di fronte a Luserna, collegata a quest'ultima con un bel ponte di pietra del Seicento che attraversa il torrente Pellice.
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Rispetto a Bibiana, Lusernetta ne ha fatto lungamente parte, guadagnandosi solo alla fine del Settecento l'autonomia amministrativa.
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Le origini del borgo sono medievali: le prime tracce archivistiche risalgono al 1278. Sappiamo che rapidamente divenne un centro popolato soprattutto da '''valdesi''' e, conseguentemente, soffrì le sanguinose lotte anti-valdesi che si registrarono nella '''val Pellice''' nel Seicento.  La cattolicizzazione del territorio era quasi completamente avvenuta nel 1636. Poco cambiarono, quindi, gli editti di proscrizione del Duca Vittorio Amedeo II che imponevano alla popolazione non cattolica o l'abiura o l'esilio forzato in Svizzera, nel 1655. I pochi valdesi rimasti, allora, furono costretti ad abbandonare definitivamente la valle.
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Lusernetta, come gli altri borghi della valle, soggiacque lungamente all'autorità dei '''Luserna di Rorà'''.
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Eretta nel 1846 su disegno di '''Pietro Galli'''. Si tratta di una sobria struttura classicheggiante con facciata decorata con delle paraste di ordine gigante dorico, poggianti su un massiccio basamento di piperno.
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E' la cappella gentilizia dei Luserna di Rorà ed oggi si trova dentro il cimitero. Fu eretta nel 1450 e conserva dei pregiati cicli di affreschi raffiguranti la ''Madonna del Rosario, i Santi e i Sacramenti''. I Santi sono raffigurati entro delle nicchie ''tromp l'oeil''; tutt'attorno, la decorazione pittorica simula decori parietali molto eterogenei con raffigurazioni di intarsi marmorei, grottesche o losanghe. I colori utilizzati per raffigurare le figure sono proprie della tradizione nordica franco-alsaziana. Si tratta di colori lividi dal forte impatto espressionista e luministico.
  
 
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Lusernetta è situato nel Piemonte nella Provincia di Torino. Il 17 gennaio si festeggia il Patrono, Sant'Antonio Abate. Tra gli edifici religiosi: Parrocchiale di Sant'Antonio Abate; Chiesa di San Bernardino; Chiesa di San Rocco.

Confina con i comuni di: Luserna San Giovanni e Bibiana.

Storia

La storia del comune è strettamente legata a quella dei paesi vicini: Luserna San Giovanni e Bibiana. Rispetto al primo, già il toponimo tradisce il legame. Lusernetta ne è, infatti, evidente diminutivo: il borgo, fra l'altro, sorge esattamente di fronte a Luserna, collegata a quest'ultima con un bel ponte di pietra del Seicento che attraversa il torrente Pellice.

Rispetto a Bibiana, Lusernetta ne ha fatto lungamente parte, guadagnandosi solo alla fine del Settecento l'autonomia amministrativa.

Le origini del borgo sono medievali: le prime tracce archivistiche risalgono al 1278. Sappiamo che rapidamente divenne un centro popolato soprattutto da valdesi e, conseguentemente, soffrì le sanguinose lotte anti-valdesi che si registrarono nella val Pellice nel Seicento. La cattolicizzazione del territorio era quasi completamente avvenuta nel 1636. Poco cambiarono, quindi, gli editti di proscrizione del Duca Vittorio Amedeo II che imponevano alla popolazione non cattolica o l'abiura o l'esilio forzato in Svizzera, nel 1655. I pochi valdesi rimasti, allora, furono costretti ad abbandonare definitivamente la valle.

Lusernetta, come gli altri borghi della valle, soggiacque lungamente all'autorità dei Luserna di Rorà. Nel 1789 il centrò fu scorporato da Bibiana. Nel 1928 il fascismo rioptò per l'aggregazione, fondendo il centro con Luserna San Giovanni e Rorà. Solo nel 1947 il comune riguadagnò l'autonomia.

Da vedere

Parrocchiale di Sant'Antonio Abate

Eretta nel 1846 su disegno di Pietro Galli. Si tratta di una sobria struttura classicheggiante con facciata decorata con delle paraste di ordine gigante dorico, poggianti su un massiccio basamento di piperno.

Chiesa di San Bernardino

E' la cappella gentilizia dei Luserna di Rorà ed oggi si trova dentro il cimitero. Fu eretta nel 1450 e conserva dei pregiati cicli di affreschi raffiguranti la Madonna del Rosario, i Santi e i Sacramenti. I Santi sono raffigurati entro delle nicchie tromp l'oeil; tutt'attorno, la decorazione pittorica simula decori parietali molto eterogenei con raffigurazioni di intarsi marmorei, grottesche o losanghe. I colori utilizzati per raffigurare le figure sono proprie della tradizione nordica franco-alsaziana. Si tratta di colori lividi dal forte impatto espressionista e luministico.