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Foto Massello:
2012, 2009, 2008

Massello è situato nel Piemonte nella Provincia di Torino. Il 29 giugno si festeggia il Patrono, Santi Pietro e Paolo. Tra gli edifici religiosi: Chiesa Parrocchiale di San Pietro; Tempio Valdese di Ciaberso.

Confina con i comuni di: Pragelato, Prali, Fenestrelle, Perrero, Salza di Pinerolo e Roure. E' a circa settantuno chilometri da Torino.

Storia

Un comune resistente. Giacchè Massello è stata protagonista delle gloriose "resitenze" dei valdesi, prima, e dei partigiani, poi.

Il comune di Massello sorge su un sito antropizzato da epoca preistorica: in zona Lausun sono state, infatti, ritrovate delle interessanti incisioni rupestri. Pur tuttavia, tracce archivistiche del borgo risalgono solo al 1347, con riferimento ad una alienazione di Guglielmino di San Martino, primo proprietario dei luoghi, a favore dei Savoia.

Sappiamo, comunque, che le frazioni del comune sono più antiche ed erano parte di un tessuto vallivo composto da agricoltori e mercanti di culto valdese. Già dal XIII secolo, con buona probabilità, si diffonde il culto e qui si installano le comunità.

La realtà sociale di Massello riesce lungamente a tenersi lontano dall'occhio del ciclone, pur se è noto che in queste valli si alternano costantemente momenti di scontro a momenti di relativa tranquillità per la comunità. Nel 1561, la persecuzione religiosa sembra allentarsi, quando Emanuele Filiberto di Savoia concede una (relativa) libertà di culto con la Pace di Cavour.

La situazione peggiora drasticamente il secolo dopo, quando, nel 1655, gli editti di proscrizione del Duca Vittorio Amedeo II, a seguito della revoca dell'Editto di Nantes da parte francese, impongono alla popolazione valdese o l'abiura o l'esilio coatto. Dopo che le comunità delle valli ebbero abbandonato i propri borghi natii, per trovare rifugio nella vicina e calvinista Svizzera, con l'aiuto delle potenze protestanti di Inghilterra, Olanda e Svezia, aiutate anche dalla cattolicissima Spagna, in funzione antifrancese, i valdesi decidono di rimpatriare, nel 1689, guidati da Enrico Arnaud: dando vita ad un esodo noto col nome di Glorioso Rimpatrio. Proprio Massello fu un'importante roccaforte di resistenza valdese, e infatti qui allestito un importante Museo dedicato al rimpatrio (vedi innanzi).

I Savoia, durante il Medioevo, passarono la giurisdizione di Massello, inizialmente all'Abbazia di San Verano di Pinerolo; in seguito ritornarono i San Martino, poi furono infeudati prima i Trucchetti ed, infine, i Vibò di Prales.

Nel Settecento Massello viene occupata dai francesi nell'ambito della guerra di successione spagnola; fra il 1704-08 il borgo vive la breve parentesi della Repubblica del Sale.

Durante l'Ottocento inizia il forte trend di spopolamento e crisi demografica che dura fino al 2000.

Il centro è un attivo centro che paga con un alto tributo di sangue il proprio coraggio, durante la Guerra di Liberazione.

Da vedere

Museo della Balsiglia
Fa parte del sistema museale diffuso del Museo Storico Valdese di Torre Pellice. Rievoca il lungo assedio che i valdesi subirono in queste zone in occasione del Glorioso Rimpatrio. Il museo è stato istituito nel 1889. L'attuale esposizione si deve all'opera di Antonio Ribet (1939), coadiuvato da Arturo Pascal e Paolo Paschetto.
  • Parrocchiale di San Pietro
  • Tempio Valdese

Personaggi illustri

  • Carlo Alberto Tron, pasore valdese, fondatore dell'Asilo dei Vecchi di San Germano
  • Giovanni Miegge, pastore valdese, il maggior teologo protestante italiano del 'Novecento
  • Arturo Pascal, storico rigoroso, in particolare sulla storia valdese e sul Marchesato di Saluzzo
  • Teofilo Giosué Pons, pioniere negli studi sulla vita montanara
  • Enrico Gay, martire della Resistenza
  • Dario Caffer, martire della Resistenza
  • Guido Giraud,martire della Resistenza
  • Rinaldo Tron, Martire della Resistenza