GUIDA  Provincia di Cosenza

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==Ritratto della Provincia==
 
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E' la quinta provincia più estesa d'[[Italia]], la prima della [[Calabria]] per numero di abitanti e di comuni (in tutto 105). Il territorio è disegnato tra la catena del Pollino a nord, il golfo di Taranto a est, l'altopiano della Sila a sud, il mar Tirreno a sud.  
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E' la quinta provincia più estesa d'[[Italia]], la prima della [[Calabria]] per numero di abitanti e di comuni (in tutto 105). Il territorio è disegnato tra la catena del Pollino a nord, il golfo di Taranto a est, l''''altopiano della Sila''' a sud, il mar Tirreno a sud.  
  
Dal punto di vista morfologico può essere suddivisa in cinque regioni morfologiche: il gruppo calabro-lucano (tra cui svetta Cozzo Pellegrino); la catena costiera Paolana; il vallo del fiume Crati, il principale della regione (che comprende la piana di Sibari);
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Dal punto di vista morfologico può essere suddivisa in '''cinque regioni morfologiche''': il gruppo calabro-lucano (tra cui svetta Cozzo Pellegrino); la catena costiera Paolana; il vallo del fiume Crati, il principale della regione (che comprende la piana di Sibari); l'altopiano della Sila Grande; la fascia retrostante la costiera ionica. L'immenso patrimonio forestale silano la rende '''una delle zone più boscose d'Italia'''.  
l'altopiano della Sila Grande; la fascia retrostante la costiera ionica. L'immenso patrimonio forestale silano la rende una delle zone più boscose d'Italia.  
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Nell'economia regionale e dell'intero meridione ha un ruolo centrale la produzione di energia elettrica impiantata sugli invasi dei '''numerosi laghi artificiali''' - vedi l'Ampollino, il Cecita, l'Arvo. Per il resto l'economia cosentina si presenta per lo più di carattere agricolo (tra i maggiori centri [[Rossano]], [[Cassano all'Ionio]] e [[Castrovillari]], questi ultimi due rinomati
Nell'economia regionale e dell'intero meridione ha un ruolo centrale la produzione di energia elettrica impiantata sugli invasi dei numerosi laghi artificiali - vedi l'Ampollino, il Cecita, l'Arvo. Per il resto l'economia cosentina si presenta per lo più di carattere agricolo (tra i maggiori centri [[Rossano]], [[Cassano allo Ionio]] e [[Castrovillari]], questi ultimi due rinomati
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centri di produzione di '''vini pregiati'''). Attivi anche lo sfruttamento delle risorse forestali, l'industria e l'artigianato (lavorazioni tipiche del tessile a [[Longobucco]] e ceramiche a [[Cariati]] e [[Bisignano]]).
centri di produzione di vini pregiati). Attivi anche lo sfruttamento delle risorse forestali, l'industria e l'artigianato (lavorazioni tipiche del tessile a [[Longobucco]] e ceramiche a [[Cariati]] e [[Bisignano]]).
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Il settore turistico viaggia su grandi numeri per il fascino delle risorse montane e della costa.  
 
Il settore turistico viaggia su grandi numeri per il fascino delle risorse montane e della costa.  
 
Le mete montane più suggestive sono legate ai due principali parchi della provincia: il '''Parco Nazionale del Pollino''' e il '''Parco Nazionale della Sila'''.
 
Le mete montane più suggestive sono legate ai due principali parchi della provincia: il '''Parco Nazionale del Pollino''' e il '''Parco Nazionale della Sila'''.
Il patrimonio naturalistico del Pollino cosentino comprende: la catena montuosa dell'Orsomarso con la Valle del fiume Argentino (di enorme valore floro-faunistico), nell'omonimo [[Orsomarso|comune]]; la Valle del Fiume Lao (a [[Papasidero]]); le Gole del Raganello (a [[San Lorenzo Bellizzi]]).
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Il patrimonio naturalistico del Pollino cosentino comprende: la catena montuosa dell'Orsomarso con la '''Valle del fiume Argentino''' (di enorme valore floro-faunistico), nell'omonimo [[Orsomarso|comune]]; la Valle del Fiume Lao (a [[Papasidero]]); le Gole del Raganello (a [[San Lorenzo Bellizzi]]).
Dal punto di vista culturale , quest'area consegna testimonianze preziose della civiltà Arbereshe (antica stirpe albanese impiantatasi nell'Italia meridionale nel XV sec.), in borghi che hanno conservato l'antico assetto medievale: [[Civita]] (con un affascinante Museo etnico), [[Frascineto]], [[Lungro]], [[Plataci]] e [[San Basile]]. Altre zone d'interesse storico: [[Castrovillari]], [[Morano Calabro]] (borgo tardomedievale, che ospita un prezioso Museo di civiltà agricola e pastorale) e [[Laino Borgo]].
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Dal punto di vista culturale , quest'area consegna testimonianze preziose della '''civiltà Arbereshe''' (antica stirpe albanese impiantatasi nell'Italia meridionale nel XV sec.), in borghi che hanno conservato l'antico assetto medievale: [[Civita]] (con un affascinante Museo etnico), [[Frascineto]], [[Lungro]], [[Plataci]] e [[San Basile]]. Altre zone d'interesse storico: [[Castrovillari]], [[Morano Calabro]] (borgo tardomedievale, che ospita un prezioso Museo di civiltà agricola e pastorale) e [[Laino Borgo]].
  
 
Il versante cosentino della Sila è ricco di '''rarità paesaggistiche''': i canyon del torrente Trionto a [[Longobucco]] (da cui si raggiunge monte Paleparto, il più alto della Sila Greca), la stazione sciistica di Lorica, tra [[Pedace]] e [[San Giovanni in Fiore]] (con l'abbazia Florense fondata nel XII sec. da '''Gioacchino da Fiore''' e il Museo demologico); la favolosa '''Oasi naturalistica del Lago di Ariamacina''' a [[Serra Pedace|Silvana Mansio]] (che ospita gli impianti sciistici di Carlomagno, raggiunti dalla locomotiva a vapore del Trenino della sila); la ineguagliabile cornice di '''Botte Donato''' (il più alto di tutta la catena della Sila) e di Lago Votturino a [[Spezzano della Sila|Camigliatello Silano]] (rinomata meta per gli amanti degli sport invernali); la fiumarella di Macchialonga a [[Spezzano Piccolo]] (con la quattrocentesca parrocchiale dell'Assunta).   
 
Il versante cosentino della Sila è ricco di '''rarità paesaggistiche''': i canyon del torrente Trionto a [[Longobucco]] (da cui si raggiunge monte Paleparto, il più alto della Sila Greca), la stazione sciistica di Lorica, tra [[Pedace]] e [[San Giovanni in Fiore]] (con l'abbazia Florense fondata nel XII sec. da '''Gioacchino da Fiore''' e il Museo demologico); la favolosa '''Oasi naturalistica del Lago di Ariamacina''' a [[Serra Pedace|Silvana Mansio]] (che ospita gli impianti sciistici di Carlomagno, raggiunti dalla locomotiva a vapore del Trenino della sila); la ineguagliabile cornice di '''Botte Donato''' (il più alto di tutta la catena della Sila) e di Lago Votturino a [[Spezzano della Sila|Camigliatello Silano]] (rinomata meta per gli amanti degli sport invernali); la fiumarella di Macchialonga a [[Spezzano Piccolo]] (con la quattrocentesca parrocchiale dell'Assunta).   
  
Le principali mete balneari: [[Cassano allo Ionio|Sibari]], [[Diamante]], [[Praia a Mare]], [[Cetraro]].
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Le principali mete balneari: [[Cassano all'Ionio|Sibari]], [[Diamante]], [[Praia a Mare]], [[Cetraro]].
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==Bibliografia==
 
==Bibliografia==
 
*''Monumenti naturali della provincia di Cosenza'', Ortensio Longo, Ed. Le Nuvole (2004)
 
*''Monumenti naturali della provincia di Cosenza'', Ortensio Longo, Ed. Le Nuvole (2004)

Versione attuale delle 17:40, 8 giu 2010

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Giunta e Consiglio
La Provincia di Cosenza è parte della Regione Calabria e comprende 155 comuni. Confina con le province di Catanzaro, Crotone, Matera e Potenza.

Il capoluogo è Cosenza, qui gli altri comuni della provincia.

Ritratto della Provincia

E' la quinta provincia più estesa d'Italia, la prima della Calabria per numero di abitanti e di comuni (in tutto 105). Il territorio è disegnato tra la catena del Pollino a nord, il golfo di Taranto a est, l'altopiano della Sila a sud, il mar Tirreno a sud.

Dal punto di vista morfologico può essere suddivisa in cinque regioni morfologiche: il gruppo calabro-lucano (tra cui svetta Cozzo Pellegrino); la catena costiera Paolana; il vallo del fiume Crati, il principale della regione (che comprende la piana di Sibari); l'altopiano della Sila Grande; la fascia retrostante la costiera ionica. L'immenso patrimonio forestale silano la rende una delle zone più boscose d'Italia. Nell'economia regionale e dell'intero meridione ha un ruolo centrale la produzione di energia elettrica impiantata sugli invasi dei numerosi laghi artificiali - vedi l'Ampollino, il Cecita, l'Arvo. Per il resto l'economia cosentina si presenta per lo più di carattere agricolo (tra i maggiori centri Rossano, Cassano all'Ionio e Castrovillari, questi ultimi due rinomati centri di produzione di vini pregiati). Attivi anche lo sfruttamento delle risorse forestali, l'industria e l'artigianato (lavorazioni tipiche del tessile a Longobucco e ceramiche a Cariati e Bisignano).

Il settore turistico viaggia su grandi numeri per il fascino delle risorse montane e della costa. Le mete montane più suggestive sono legate ai due principali parchi della provincia: il Parco Nazionale del Pollino e il Parco Nazionale della Sila. Il patrimonio naturalistico del Pollino cosentino comprende: la catena montuosa dell'Orsomarso con la Valle del fiume Argentino (di enorme valore floro-faunistico), nell'omonimo comune; la Valle del Fiume Lao (a Papasidero); le Gole del Raganello (a San Lorenzo Bellizzi). Dal punto di vista culturale , quest'area consegna testimonianze preziose della civiltà Arbereshe (antica stirpe albanese impiantatasi nell'Italia meridionale nel XV sec.), in borghi che hanno conservato l'antico assetto medievale: Civita (con un affascinante Museo etnico), Frascineto, Lungro, Plataci e San Basile. Altre zone d'interesse storico: Castrovillari, Morano Calabro (borgo tardomedievale, che ospita un prezioso Museo di civiltà agricola e pastorale) e Laino Borgo.

Il versante cosentino della Sila è ricco di rarità paesaggistiche: i canyon del torrente Trionto a Longobucco (da cui si raggiunge monte Paleparto, il più alto della Sila Greca), la stazione sciistica di Lorica, tra Pedace e San Giovanni in Fiore (con l'abbazia Florense fondata nel XII sec. da Gioacchino da Fiore e il Museo demologico); la favolosa Oasi naturalistica del Lago di Ariamacina a Silvana Mansio (che ospita gli impianti sciistici di Carlomagno, raggiunti dalla locomotiva a vapore del Trenino della sila); la ineguagliabile cornice di Botte Donato (il più alto di tutta la catena della Sila) e di Lago Votturino a Camigliatello Silano (rinomata meta per gli amanti degli sport invernali); la fiumarella di Macchialonga a Spezzano Piccolo (con la quattrocentesca parrocchiale dell'Assunta).

Le principali mete balneari: Sibari, Diamante, Praia a Mare, Cetraro.

Bibliografia

  • Monumenti naturali della provincia di Cosenza, Ortensio Longo, Ed. Le Nuvole (2004)
  • Provincia di Cosenza, Francesco Donato, collana "Arte e storia", Ed. Pellegrini (1970)
  • Suggestioni e incanti. Provincia di Cosenza, Enzo Costabile, collana "Le province d'Italia", Ed. Italia Turistica
  • Monumenti naturali della provincia di Cosenza, Ortensio Longo, Ed. Le Nuvole (2004)
  • Cosenza e la sua provincia dall'Unità al fascismo, Enzo Stancati, Ed. Pellegrini (1988)
  • I processi politici del 1848 nella provincia di Cosenza, Rossella Folino Gallo, Ed. Ursini